TORTA RUSTICA NOCI UVETTA E CIOCCOLATO

Questa torta è perfetta per una prima colazione, oppure come merenda. Grazie a Benedetta ed al suo video sul suo blog “Fattoincasa da Benedetta” ho avuto la brillante idea di preparare questo dolce che, oltre che ad essere buonissimo, è anche semplice e veloce da preparare. Come vi avevo già anticipato in altri articoli, Benedetta è una persona speciale non solo per quanto riguarda la cucina, ma anche tutto il resto; dai suoi video c’è molto da imparare, ed io ho preso spunto da uno dei suoi video per preparare questa goduria per il palato! Naturalmente l’ho aromatizzata ed ho cambiato un pochino la quantità degli ingredienti, ma la torta che ho preparato è stata veramente fantastica!

Venendo al dunque gli ingredienti sono i seguenti:

3 Uova

Venendo al dunque gli ingredienti sono i seguenti:

Gr. 120 Zucchero

Gr. 120 Farina bianca

Gr. 150 Noci sgusciate

Gr. 100 Uvetta sultanina

Gr. 100 Cioccolato fondente

Qualche goccia di Amaretto di Saronno o altro liquore a base di mandorla per aromatizzare.

Gr. 70 Margarina (Lei ci aveva messo il burro, ma io nei dolci preferisco la margarina

Per prima cosa ho cominciato mettendo in ammollo l’uvetta in una ciotola con dell’acqua calda

In una terrina ho messo la farina e lo zucchero. Con un cucchiaio di legno li ho mescolati per amalgamarli, poi ho aggiunto il burro precedente sciolto a bagnomaria. Poi ho tritato a grossi pezzi le noci sgusciate in precedenza.

Ho tritato anche il cioccolato fondente.

Ho aggiunto le noci ed il cioccolato al composto farina/zucchero/burro fuso. Ho mescolato con un cucchiaio di legno e poi ho aggiunto l’Amaretto di Saronno.

Ho aggiunto al composto un uovo alla volta, mescolando sempre. Ho proceduto ad aggiungere il secondo uovo soltanto quando il primo è risultato ben amalgamato, e così ho fatto anche con il terzo.

Ho preso una tortiera, l’ho imburrata e foderata con carta da forno ed ho versato il composto.

Ho acceso il forno, e quando è risultato caldo ho infornato a 180° per 35 minuti. Una volta cotta l’ho tolta dal forno, lasciata raffreddare e l’ho messa su di un piatto per torte.

Come Vi sembra dall’immagine? Bella vero? Ma guardate l’interno:

E’ veramente una torta che, oltre che ad essere facile da preparare, è una vera è propria goduria per il palato. Oltretutto, proprio per la sua consistenza di noci, cioccolato ed uvetta ha una consistenza tra il morbido è il semiduro. Vi consiglio di prepararla per delle scampagnate, è ottima anche per quelle.

Per questa torta io mi sento di ringraziare Benedetta che mi ha dato lo spunto, e quindi scrivo un bel

GRAZIE BENEDETTA.

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SPEZZATINO CON VERZA

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BUON ANNO A TUTTI!

Oggi per la prima volta ho cucinato lo spezzatino con un contorno diverso: ho acquistato al supermercato una confezione di 2 verze bianche piccole, e non sapendo come cucinarle ho pensato di abbinarle allo spezzatino che avevo in freezer. Naturalmente ho fatto tutto ieri sera, così il condimento ha anche preso più sapore.

Gli ingredienti sono i seguenti:

Gr. 350 Spezzatino di bovino adulto

1 Verza bianca piccola

1 Cipolla piccola

1 Dado

Q.B. Olio di oliva per soffriggere

1 Cucchiaio prezzemolo tritato

Q.B. Concentrato di pomodoro

Q.B. Vino per sfumare

Per prima cosa ho preso la verza, l’ho sfogliata e tagliata e poi l’ho lavata.

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Poi ho preso la cipolla, l’ho pelata e tritata fine. Ho preso una casseruola, ho messo l’olio e la cipolla tritata. Ho messo a soffriggere. Ho preso lo spezzatino, ho tolto la parte grassa, l’ho diviso a quadrotti di media grandezza e l’ho aggiunto al soffritto.

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Ho fatto rosolare in tutte le parti, ho aggiunto il dado, il concentrato di pomodoro, il vino, ho abbassato la fiamma ed ho aggiunto il prezzemolo.

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Ho lasciato cuocere 10 minuti poi ho aggiunto la verza. Naturalmente ho fatto tutti in una manciata sola in quanto la verza non era molta.

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Ho messo il coperchio sopra la pentola e fatto cuocere per un’ora circa. A fine cottura il risultato è stato questo:

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Oggi ho ripreso la pentola e rimessa sul fuoco giusto per far scaldare questo secondo piatto compreso di contorno. Il risultato finale quando ho impiattato è stato il seguente:

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Il sapore forte e deciso della verza è un ottimo accoppiamento con lo spezzatino! Inoltre è anche un secondo che rende parecchio: se ne avanza lo si mette in frigorifero come ho fatto io, e il suo gusto sarà sempre migliore. Vi consiglio di farlo in caso avete voglia di spezzatino non abbiate in casa le patate come contorno!

 

GALLETTO RIPIENO

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Buon Natale a tutti!

Volete sapere cosa ho preparato come menu natalizio: innanzitutto per quanto riguarda gli antipasti mi sono programmata facendoli ieri: ho fatto le girelle salate ripiene con affettato e verdure, poi ho preparato anche la mousse al mascarpone. Qui sotto vi metto i link di questi due piatti:

https://rcavallaretto1.wordpress.com/2017/12/24/girelle-salate-ripiene-di-affettato-e-verdure/

https://rcavallaretto1.wordpress.com/2011/07/17/mousse-di-mascarpone/

Sempre nella giornata di ieri ho anche preparato questo galletto. L’ho comprato al supermercato già sviscerato, ed ho pensato di fare un ripieno con carne macinata e salsiccia. Con questo ripieno, parecchi anni fa, nella mia famiglia si faceva l’anitra a Natale, ma ora i miei genitori non hanno più l’appetito di una volta. Quindi ho pensato di prendere del pollane più piccolo e di cucinarlo così. In questo modo non si rischia di mangiare la stessa pietanza per più giorni (Che poi alla fine stanca).

Per la preparazione di questo piatto gli ingredienti sono i seguenti:

1 Galletto piccolo

Gr. 200 carne macinata fine di bovino

Gr. 100 Salsiccia a pasta fine

1 Fesa aglio

1 Cucchiaio prezzemolo

2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva (Per il ripieno)

2 Cucchiai pane grattugiato

1 Uovo

3 Patate di media grandezza

Q.B. Sale

Q.B. Aromi per arrosti

2 o 3 Rametti di rosmarino

Per prima cosa ieri mattina ho cominciato a preparare il ripieno; tengo a precisare che, se il ripieno avanza potete preparare delle polpette di carne (Come ho fatto io). In una ciotola ho messo la carne trita, la salsiccia, l’aglio pelato e tritato, il prezzemolo, l’olio, ed infine l’uovo. Ho mescolato tutto quanto con una forchetta ed ho messo in frigorifero a riposare, in modo tale che i sapori si assemblassero ben bene tra di loro.

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Ieri pomeriggio, mentre lievitava la pasta per gli antipasti, ho preso il galletto e l’ho tolto dalla confezione; l’ho pulito ed è apparso così prima di metterci il ripieno:

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Ho ripreso il ripieno dal frigorifero, e con l’aiuto di un cucchiaio e di un cucchiaino ho farcito il galletto.

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Una volta farcito l’ho chiuso davanti e dietro con ago e filo da imbastire. Con il resto del ripieno rimasto ho fatto delle polpette, ed ho messo tutto in frigorifero.

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Questa mattina l’ho tolto dal frigorifero, ho preso una casseruola, ho unto la base con dell’olio di oliva, ho inserito il galletto in mezzo e due polpette ai lati (Davanti e dietro); ho messo un pochino d’olio d’oliva sopra il suo dorso. Ho preso le patate, le ho pelate, le ho lavate, le ho divise in due per la lunghezza, poi in quattro sempre per la lunghezza, poi le o divise a dadini. Le ho messe ai lati del galletto. Ho messo il sale, gli aromi, ed il rosmarino. Per farvi capire meglio Vi mostro la fotografia:

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Ho acceso il forno a 180° e quando è stato caldo l’ho infornato per un’ora. Quando è stato cotto ho preso un arnese da cucina che si chiama trinciapollo (Una specie di grossa forbice che serve per dividere il pollame in parti uguali una volta cotto) ed ho diviso a metà. Il risultato finale? Eccolo:

 

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Non avevo mai mangiato il galletto cucinato in questo modo! Vi giuro che è buonissimo, e soprattutto molto delicato. Sono stata pienamente contenta di questo piatto, ed anche i miei cari mi hanno fatto un sacco di complimenti. Oltretutto è una ricetta che rende ma  non stanca perchè in questi due giorni viene mangiata con gusto, senza avanzarne per i prossimi giorni.

Con questo piatto rinnovo i miei più sinceri Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

TORTA SBRICIOLATA RICOTTA E CIOCCOLATO

Articolo ribloggato in quanto modificato per mancanza di fotografie e modifica quantitativi ed ingredienti.

cucinare con fantasia ed allegria

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Oggi ho voluto preparare questo dolce in quanto avevo il cioccolato fondente in casa da qualche tempo, ed allora ho pensato bene di preparare questa torta. Anche perchè, quando avevo pubblicato l’articolo non avevo la macchina fotografica digitale, e quindi mancavano le fotografie; mi sono detta quindi “Perchè non modificarlo aggiungendo le foto e magari variando il quantitativo di qualche ingrediente?”, e cosi ho fatto! E devo dire che l’esperimento è riuscito pienamente bene!

Gli ingredienti sono i seguenti

  • 300 g di Farina bianca
  • 200 g di Zucchero
  • 150 g di Margarina
  • 1 bustina di Vanillina
  • 1 bustina di Lievito x dolci
  • 1 pizzico/i di Sale
  • 250 g di Ricotta
  • 100 g di Cioccolato fondente
  • 1 uovo

Innanzitutto ho ricoperto una tortiera con carta da forno, procedendo in questo modo: ho rovesciato la tortiera, con la carta da forno ed una matita ho seguito la circonferenza, poi con le forbici…

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LOMBATINE DI CONIGLIO ALLA SALVIA

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Ieri sera, dopo cena, ho pensato di preparare questo secondo piatto per oggi a mezzogiorno, ma con una variante: al posto del prezzemolo e del concentrato di pomodoro, ho messo la salvia tritata. Ne ho parecchia piantata in un vaso sul balcone di casa mia, e quindi ho pensato bene di usarla, arricchendo questa ricetta con un nuovo sapore. Però non ne ho usata troppa, altrimenti il sapore sarebbe stato molto contrastante con la carne delicata del coniglio: appena 10-15 foglie.

Gli ingredienti sono i seguenti:

  • 5-6 Lombatine di coniglio
  • 1 Spicchio d’aglio grosso (Se è piccolo prenderne 2)
  • 1 Dado
  • Q.B. Vino rosso
  • Olio d’oliva per rosolare
  • 13 Foglie di salvia (Vanno bene dalle 10 alle 15 foglie)

Per prima cosa ho tolto le lombatine dalla confezione, ho preso una pentola, vi ho versato l’olio e messo le lombatine, poi ho preso l’aglio e dopo averlo pelato l’ho tritato. Una volta tritato l’ho aggiunto sopra il coniglio. Ho messo tale pentola sul fuoco a far rosolare.

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Ho fatto rosolare prima da una parte, poi d’all’altra; ho aggiunto il dado e sfumato con il vino. Ho abbassato la fiamma.

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Nel frattempo ho lavato le foglie di salvie e le ho tritate. Da come potete vedere vanno tritate in maniera non molto fine, altrimenti non si sentono come sapore.

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Ho aggiunto il trito della salvia al coniglio ed ho fatto cuocere a fiamma bassa per 40 minuti, fino a quando si è rappreso tutto il condimento che si è formato.

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Il risultato finale? Eccolo:

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Oggi a pranzo abbiamo “Gustato” questa delizia, e devo dire che il sapore ha proprio sorpreso i miei cari; spesso le cose semplici sono le più buone! Sono sicura che i vostri pargoli, se non amano molto mangiare la carne, con questa variante li conquisterete; di solito i bambini hanno sempre qualche difficoltà con i secondi piatti, ma se si preparano in maniera insolita come ho fatto io può essere un trionfo garantito.

TORTA SOFFICE AL LIMONCELLO

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Avete voglia di qualcosa di dolce ma non avete ingredienti sufficienti per fare una crostata, una torta al cioccolato, o un plum cake? Eccovi qui una bella ricettina, facile facile ma di una bontà immensa! Pensate che, per preparare questo dolce ho usato esclusivamente le fruste dello sbattitore elettrico! Ho avuto questa idea in quanto ho visto la torta paradiso preparata da Benedetta di “Fattoincasa da Benedetta”. Io però ho voluto aggiungere una nota di sapore in più: il limoncello. Con l’aggiunta di questo liquore, è venuta più gustosa, ma soprattutto non si è gonfiata in mezzo.

Ma veniamo al dunque, gli ingredienti sono i seguenti:

  • 3 Uova
  • Gr. 150 Zucchero
  • Gr. 90 margarina a temperatura ambiente e divisa a dadini
  • Gr. 60 Fecola di patate
  • Gr. 120 Farina bianca
  • 1 Bustina lievito per dolci
  • Buccia tritata di 1/2 limone
  • 2 Cucchiai di limoncello
  • Q.B. Zucchero a velo

Ho cominciato rompendo le uova in una terrina, le ho sbattute con le fruste ed ho aggiunto a poco a poco lo zucchero, continuando a lavorare con le fruste, fino ad ottenere un composto omogeneo.

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Ho aggiunto la margarina divisa a pezzettini.

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Ho continuato a miscelare con le fruste ed ho aggiunto a poco a poco anche la fecola e la farina.

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Ho aggiunto la buccia del limone tritata e il lievito.

 

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A questo punto ho preso un cucchiaio di legno ed ho cominciato a mescolare. Ho aggiunto 2 cucchiai di limoncello, sempre mescolando.

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Quando il composto è risultato omogeneo ho preso una tortiera, l’ho imburrata, vi ho versato il composto, ho acceso il forno, e quando è stato caldo ho infornato a 180° per mezz’ora.

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Una volta cotta l’ho fatta raffreddare, l’ho tolta dalla tortiera e vi ho messo sopra lo zucchero a velo.

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Non vi sembra già una golosità soltanto a vederla? Questa sera l’abbiamo assaggiata, e tagliandola l’interno è risultato così:

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Vi giuro che, pur nella sua semplicità è una vera goduria per il palato! Vi consiglio di prepararla come merenda per i vostri bimbi, perchè oltre che buona è anche genuina!

OSSIBUCHI ALLA GREMOLADA

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Ecco un modo fantastico per cucinare gli ossibuchi! Da qualche tempo desideravo mangiare questo tipo di carne, e questa settimana, quando mi sono recata al supermercato per fare la spesa settimanale, ho comprato gli ossibuchi, visto che erano anche in offerta. Mi sono però chiesta come cucinarli, e mi ricordavo che, quando andavo in villeggiatura in Trentino, li facevano spesso alla “Gremolada”. Tenendo presente che, comunque questo è un piatto tipico milanese (In dialetto milanese “Gremolèè” significa  “Ridotti in grani”, e questo riguarda il condimento che viene messo sopra tale carne quando si cucina, e che è caratterizzato da prezzemolo ed aglio tritati grossi. Nella ricetta che ho letto io c’era anche la buccia del limone in tale condimento, ma io ho preferito personalizzare questo piatto in quanto, nella mia famiglia, se avessi messo la buccia del limone in un secondo piatto non sarebbe stata molto apprezzata! Quindi ho optato per una quantità maggiore di prezzemolo. Inoltre ho anche tagliato gli la parte della membrana accanto all’osso prima di cucinarli, in modo tale che, nella cottura, non si ritirassero.

Venendo al dunque gli ingredienti sono i seguenti:

2 Pezzi di ossibuchi di media grandezza

1 Cipolla piccola

Q.B. Farina per infarinare

1/2 Litro di brodo di dado (Ma se avete il brodo di carne prendete quello)

Q.B. Olio per soffriggere

1 Mazzetto di 3/4 gambi di prezzemolo

1 Spicchio d’aglio.

Innanzitutto io ho cominciato preparando il brodo. Ho preso una pentola, ho versato poco più di mezzo litro d’acqua, l’ho messa sul fuoco, e quando bolliva ho aggiunto il dado. Ho lasciato bollire affinché si sciogliesse il dado.

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Ho preso la cipolla, l’ho tagliata a pezzettini e poi tritata con la mezzaluna. Ho preso un’altra casseruola, vi ho nesso l’olio e la cipolla tritata. Ho messo sul fuoco a soffriggere.

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Ho preso gli ossibuchi, li ho tolti dalla confezione, ho tagliato la membrana vicino all’osso praticando 2 incisioni, li ho pestati un pochino con un batticarne, li ho passati nella farina e poi li ho aggiunti al soffritto. Ho fatto rosolare da una parte.

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Poi li ho girati affinché prendessero colore dall’altra parte.

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Ho aggiunto il brodo a mestolate ed ho coperto con un coperchio.

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A questo punto mi sono occupata della “Gremolada”: ho preso il prezzemolo, l’ho lavato, ho preso l’aglio e l’ho tagliato a pezzettini: poi con la mezzaluna ho tritato tutto.

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Ho aggiunto questo trito di erbe agli ossibuchi, ed ho continuato ad aggiungere brodo.

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Ho lasciato cuocere affinché tutto si rapprendesse, formando un condimento denso e saporito. Ci è voluto poco più di un’ora per ottenere questo risultato, ed è per questo che li ho cucinati ieri sera.  Oggi li ho ripresi, ho scaldato un momento la pentola che li conteneva, e poi ho impiattato.

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Non Vi pare un piattino delizioso? Appena i miei familiari l’hanno assaggiato mi hanno fatto subito i complimenti! Erano scettici in quanto non sapevano se era una bella trovata la mia, ma dopo averli assaggiati sono stati contentissimi! Lo ammetto, la preparazione è un pochino lunga soprattutto per quanto riguarda la cottura, ma credetemi, per la sua squisitezza vale la pena di assaggiare questo bel piattino!