CANEDERLI DI FARINA INTEGRALE CON PROSCIUTTO ED EMMENTHAL

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Molto spesso ripenso alle mie villeggiature in Trentino, ed allora mi vengono in mente i piatti tipici; i canederli sono un piatto che a me piace molto, ho sempre fatto quelli con la farina normale, ma stavolta ho voluto cambiare. Ed il successo è stato veramente soddisfacente! C’è una frase del Corano (La Bibbia dei musulmani) che dice “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto”; questo per dire che, se non si può recarsi in un determinato posto per svariati problemi, bisogna cercare di “Vedere” quel posto attraverso immagini, oppure come faccio io attraverso piatti tipici, insomma, bisogna adoperare la nostra fantasia. Io ad esempio, per problemi legati alla mia famiglia non posso più recarmi in villeggiatura in quella regione (Che fra l’altro adoro), ed allora cerco di “Portare” il Trentino a casa mia attraverso l’arte culinaria.

Per fare questa specialità ho navigato in internet alla ricerca di una ricetta che mi desse una certa soddisfazione, ma ho soprattutto fatto riferimento alla mia fantasia: avevo da tempo un bel po’ di farina integrale, e sfogliando in internet ho trovato una marea di ricette di canederli. Alla fine mi sono affidata alla mia fantasia, ed ho deciso che, per far si che il sapore acquisisse una nota di decisione in più, ho farcito con prosciutto ed emmental. In trentino i tipici canederli sono l’insieme di pane raffermo intriso nel latte e speck; io ho provato questa variante ed il successo è stato veramente strepitoso.

Gli ingredienti per 3 persone sono i seguenti:

2 Rosette di pane (Possibilmente vuote)

1 Bicchiere di latte

Gr. 50 prosciutto crudo

Gr. 75 formaggio emmenthal a fette

1 Uovo

Q.B. Farina integrale

1  Pizzico di sale

Q.B. Salvia liofilizzata tritata

Q.B. Burro da sciogliere per condire

Per prima cosa ho preso i panini, li ho tagliati a dadini, li ho messi in una terrina ed ho aggiunto il bicchiere di latte; con un cucchiaio di legno ho mescolato affinché tutto si assemblasse. Questa operazione l’ho eseguita ieri sera, per far si che tutto si rendesse più compatto; ho poi chiuso con la carta trasparente ed ho messo in frigorifero. Questa mattina ho ripreso tale impasto, ed è risultato così:

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Ho aggiunto il sale, ed ho mescolato un pochino. Poi ho preso il prosciutto e l’ho tagliato, dividendolo in tante parti.

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Ho fatto la stessa cosa anche per l’emmenthal.

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Ho versato prosciutto ed emmenthal nella terrina dell’impasto ed ho cominciato a mescolare.

 

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Dopo aver mescolato ho aggiunto anche la salvia liofilizzata.DSCN0971.JPG

Ho ripreso a mescolare ed ho aggiunto l’uovo.

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Dopo aver mescolato ho cominciato ad aggiungere la farina integrale a cucchiaiate; ho cominciato a lavorare prima con un cucchiaio di legno, poi, piano piano con le mani. Ho continuato ad aggiungere farina integrale fino a quando, impastando, non ho sentito il palmo della mano non appiccicoso. Ho formato una palla che poi ho diviso in tante palline grandi poco meno che una pallina da tennis.

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Poco prima di mezzogiorno avevo messo sul fuoco una pentola di acqua con l’aggiunta di una presa di sale grosso. Quando ha raggiunto il bollore ho immerso i canederli e li ho fatti cuocere per 15 minuti. In contemporanea ho messo sul fuoco anche un pentolino con del burro da far sciogliere. Quando sono stati cotti i canederli si sono presentati così:

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Con l’aggiunta del condimento li ho divisi in quattro parti per uno, affinché prendessero meglio il burro fuso.

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In questo modo il gusto si è sentito di più, ed il successo è stato davvero strepitoso. Io quando mangio i canederli, lo strudel, lo zelten, penso sempre al Trentino, alla bellezza di questa regione, ai suoi rifugi di montagna dove sono andata facendo chilometri a piedi (Chi se ne importava se tornavo in albergo stanca morta, la mia soddisfazione era quella di raggiungere e visitare il rifugio), le strade montuose che percorrevo e che spesso si rivelavano impegnative da percorrere ma che comunque, attraverso tali percorsi, vedevo panorami impagabili. Panorami che ancor oggi rimpiango, ma che comunque sono felice di averli visti.

 

PUNTINE DI VITELLO CON PANCETTA ED AGLIO

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Questo bel piattino l’ho preparato oggi per la prima volta, in occasione della festa del papà…e non vi dico lo stupore di mio padre ad assaggiare una delizia simile! Nulla di particolarmente  difficile da preparare, soltanto un pizzico di fantasia in più; dal momento che ho anche fatto gli gnocchi alla piemontese (Il link dell’articolo è questo https://rcavallaretto1.wordpress.com/2012/06/16/gnocchi-alla-piemontese/) ed avevo molta  pancetta avanzata, ho pensato bene di preparare questa piccola leccornia. Personalmente io le puntine di vitello le cucino al forno con le patate, ma oltre alla pancetta avevo anche gli spinaci lessati, e quindi ho pensato bene di fare questa variante come secondo piatto.

Gli ingredienti sono i seguenti:

3 Fettine di punta di vitello non troppo grosse

2 Spicchi d’aglio

Gr. 30 pancetta a cubetti dolce (Non affumicata, altrimenti il sapore risulterebbe troppo piccante)

Q.B. Olio extravergine di oliva

1 Dado

Q.B. Concentrato di pomodoro (Ma se avete i pomodori a ciliegina vanno bene ugualmente)

Q.B. Vino per sfumare

2 Cucchiai di prezzemolo tritato (Ma se avete qualche foglia di basilico va bene ugualmente)

Per prima cosa ho preso le fettine di vitello e le ho messe in una casseruola con l’olio d’oliva. Poi ho sbucciato l’aglio e l’ho tritato finemente; l’ho messo sopra la carne, ho aggiunto anche la pancetta a cubetti, ho

acceso il fornello ed ho fatto rosolare da ambo le parti.

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Dopo averlo fatto rosolare, ho aggiunto il dado.

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Come potete ben vedere, nelle due immagini la pancetta è quella che spicca più di tutto. Ho proseguito aggiungendo il concentrato di salsa e sfumando con il vino. Ho aggiunto per ultimo il prezzemolo.

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Ho fatto cuocere per 40 minuti, ed alla fine il risultato è stato questo:

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Mio padre è stato contentissimo della sorpresa fatta (Per gli gnocchi, ma soprattutto per questo secondo piatto. L’ha mangiata veramente volentieri, e mi ha fatto capire che è stato veramente soddisfatto per questa improvvisata. Queste sono le vere gioie per me: rendere felice chi mi sta vicino, anche con piccole soddisfazioni come questa!

TORTA ARLECCHINO

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Sbaglio o tra poco sarà Carnevale? Mi sembra che qui a Milano e provincia si festeggi sabato prossimo! Quindi ho pensato bene di darvi un suggerimento con questa bellissima e buonissima torta che contiene tutti i colori. Pensate che l’ho trovata su internet proprio questa settimana, e la preparazione mi ha subito entusiasmata. L’unica cosa e che per l’impasto ci vogliono tantissime terrine, perché tale impasto, una volta pronto, bisogna suddividerlo in altre 4 terrine piccole ed aggiungere i vari coloranti che la rendono bella, multicolore….insomma, una vera e propria “Torta Arlecchino”.

Gli ingredienti sono i seguenti

Gr. 300 Farina bianca

Gr. 120 Maizena (O anche fecola di patate)

Gr. 200 Zucchero

Gr. 100 Burro (Non avevo la margarina, se voi l’avete in casa meglio aggiungere quella)

4 Uova

Ml. 150 Latte

La buccia tritata di un limone

1 Bustina Vanillina

1 Bustina lievito per dolci

Q.B. Coloranti alimentari.

Per prima cosa ho sbucciato il limone, e la buccia l’ho tritata nel mixer.

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Poi, in una terrina ho messo tutti gli ingredienti secchi (Farina, maizena, lievito, buccia tritata del limone).

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In un’altra terrina grande ho messo le uova sgusciate, ho aggiunto lo zucchero ed ho iniziato a lavorare con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.

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Ho aggiunto a filo il latte, continuando a miscelare con le fruste.

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Ho aggiunto il burro ammorbidito e diviso a pezzetti. Con questa manovra però ho dovuto lavorare ulteriormente l’impasto per fare in modo che si sciogliesse alla perfezione; vi consiglio quindi di farlo sciogliere su di un fornello oppure nel forno a microonde.

DSCN0954.JPGHo cominciato ad aggiungere a cucchiaiate gli ingredienti secchi, mescolando con un cucchiaio di legno.DSCN0955.JPGHo continuato di questo passo fino a finire di aggiungere l’assemblaggio deli ingredienti secchi, ed a questo punto ho diviso tale impasto in 4 ciotoline.

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A ciascuna di queste ciotole ho aggiunto la punta di un cucchiaino di colorante in polvere ed ho mescolato per ottenere i colori. I colori che ho ottenuto sono stati blu, verde, giallo, rosso.

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Ho preso una tortiera in carta alluminio, l’ho imburrata, ed ho cominciato ad inserire un cucchiaio di ogni colore, con questa sequenza: blu, verde, rosso, giallo.

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Ho continuato di questo passo fino a che non ho esaurito tutto il contenuto delle ciotoline: prima di infornare il risultato era questo:

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Ho acceso il forno a 180 gradi, e quando è stato caldo ho infornato per mezz’ora. Ho fatto la prova stecchino e dopo mezz’ora era cotta. Ho macinato un po’ di zucchero bianco rendendolo “A velo”, e quando l’ho estratta dalla tortiera l’ho guarnita spolverizzando un pochino di zucchero a velo.

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So che dal primo sguardo sembra una torta margherita, ma la sorpresa viene quando si taglia questo dolce! Ne volete vedere una fetta? Ecco qui:

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Vedete quante belle striature colorate? Per mostrarvela meglio vi faccio vedere una parte di torta tagliata:

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Che ne dite? Avete visto quanti bei colori? A parte il fatto che, come ho elencato sopra, ci vogliono parecchie stoviglie, ma se il risultato è questo la fatica non la si sente nemmeno! Oltretutto per i vostri figli può essere una variante divertente e buonissima per festeggiare il Carnevale.

GNOCCHI DI FARINA INTEGRALECON PESTO DI PISTACCHI

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Da un po’ di tempo avevo in casa la farina integrale, ed oggi ho pensato di fare una sorpresa in casa mia: ho preparato questi gnocchi che, per il suo gusto rustico dovuto alla diversa lavorazione della farina sono stati proprio una vera scoperta. Io poi li ho conditi con il pesto di pistacchi, e vi giuro che, l’assemblaggio tra il rustico degli gnocchi ed il sapore stimolante di tale pesto sono stati un connubio davvero indovinato. Ho optato per la scelta di questo condimento in quanto avevo ancora dei pistacchi che andavano consumati, e siccome la preparazione non prevede nessun tipo di difficoltà (Tranne quella di sbucciarli e pelarli), ho deciso di “Finire” tale frutta secca con la preparazione di questo piatto.

Venendo al dunque gli ingredienti per 3 persone sono i seguenti:

5 Patate piccole (Ma se avete le patate grosse potete prenderne 2)

2 Cucchiai di formaggio grana grattugiato

Q.B. Farina integrale

Gr. 70  pistacchi sbucciati

3 Foglie basilico (Oppure 1 cucchiaio di prezzemolo)

3-4 cucchiai di formaggio grana grattugiato

1 Pizzico di sale

Q.B. Olio di oliva

Per prima cosa ho preso le patate e senza sbucciarle le ho messe a lessare in una pentola con dell’acqua. Una volta lessate le ho sbucciate e passate al setaccio. Ho aggiunto il formaggio grattugiato e, dopo averlo mescolato per qualche secondo con un cucchiaio ho cominciato ad aggiungere la farina integrale.

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Ho cominciato ad impastare con le mani, continuando ad aggiungere la farina integrale, sino a che, con il palmo della mano, ho sentito che l’impasto non risultava ne troppo appiccicoso ma nemmeno duro. Ho formato un panetto.

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Ho diviso tale panetto in 4 parti, e con ogni parte ho formato una striscia con le mani. Ho tagliato tanti tocchetti piccoli per ogni striscia, poi li ho passati uno ad uno sopra i rebbi di una forchetta.

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A questo punto mi sono messa a preparare il condimento. Ho sbucciato i pistacchi, li ho tritati nel mixer, li ho messi in un piatto, ho aggiunto il formaggio grattugiato, il prezzemolo e l’olio d’oliva. Ho mescolato con un cucchiaio.

DSCN0948.JPGPoco prima di mezzogiorno ho messo sul fuoco una pentola con dell’acqua salata, e quando ha cominciato a bollire ho versato gli gnocchi. Non appena hanno cominciato a galleggiare li ho ripescati con un mestolo bucherellato. Ho impiattato, ed il risultato a fine opera è stato questo:

dscn0949Che ne dite? Non vi fanno venire l’acquolina in bocca? Vi giuro che sono buonissimi, oltre che veloci da fare. A mio avviso la farina integrale dona un gusto più rustico ai piatti in cui viene usata, ma con l’assemblaggio di altri gusti di stampo deciso si possono preparare dei piatti che sono una vera goduria per il palato. Pensate che anche i miei genitori sono stati pienamente soddisfatti di quello che ho preparato, per loro è stata proprio una graditissima sorpresa!

INVOLTINI DI FETTINE DI LONZA CON MORTADELLA ED EMMENTAL

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Oggi, dopo un periodo che non ho potuto pubblicare nulla per problemi vari, sono finalmente riuscita a prendere un pochino di tempo per preparare questo bel piattino. Nono ho potuto farlo prima in quanto il mio pc portatile purtroppo è andato in disuso! Devo dire che la cosa mi è dispiaciuta, ma aveva un sistema operativo che da qui a breve non avrebbe più ricevuto nessun tipo di aggiornamento (Si trattava di Windows Vista Home Basic), e dopo essermi interessata da programmatori che conosco sul fatto di cambiare sistema operativo ho deciso, sotto loro consiglio di cambiare pc portatile. Ora ho un pc nuovo di zecca, e devo dire che mi trovo benissimo sia con la tastiera sia con i programmi che non ho ancora visto del tutto (Ma fate conto che ho acquistato questa macchina lunedì 06/02). E’ molto più scorrevole e veloce, c’è soltanto una cosa che rimpiango: non ha Windows Live Writer, il sistema di scrittura che aveva il mio precedente pc, e sul quale io scrivevo gli articoli e li pubblicavo direttamente sul blog, ma vedo che comunque questa operazione la posso fare direttamente dal blog; vabbè, mi ci abituerò anche a questo, per me non è un problema.

Riguardo a questo secondo piatto avevo già tentato di prepararlo due settimane fa, ma poi ho sbagliato un ingrediente; al posto delle fette di emmenthal ho preso le sottilette fila e fondi, e queste, non essendo per nulla solide, si sono fuse all’interno creando troppa crema. Con l’emmenthal questo non è successo perché è più solido come formaggio, ed inoltre il gusto è il doppio più buono.

Le dosi per 3 persone sono le seguenti:

6 o 7 fettine di lonza di medie dimensioni

1/2 Fettina di mortadella per ogni fettina di lonza

1/2 Fettina di formaggio emmenthal per ogni fettina di mortadella

Qualche rametto di rosmarino (Io l’ho acquistato assieme alla lonza, era compreso nella confezione)

1 Spicchio d’aglio

1 Dado

Q.B. Olio d’oliva per rosolare

Q.B. Concentrato di pomodoro

Q.B. Prezzemolo tritato

Q.B. Vino per sfumare

Per prima cosa ho preso le fettine con il rosmarino.

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Poi ho preso la mortadella, ho diviso una fetta in due e l’ho messa sopra la lonza; ho preso anche le fettine di emmenthal ed ho fatto la stessa cosa, mettendo ogni mezza fettina sopra la mortadella: in pratica ho operato come nell’immagine seguente:

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Ho poi arrotolato tali fettine su se stesse, fermandole con due stuzzicadenti.

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Una volta pronti tutti gli involtini ho preso uno spicchio d’aglio, l’ho pelato e tritato. Poi ho preso una casseruola e vi ho messo un filo d’olio d’oliva, tutti gli involtini e sopra l’aglio.

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Ho acceso il fornello, ho fatto rosolare gli involtini voltandoli da tutte le parti affinché prendessero colore. Vi voglio dare un consiglio: io ho usato gli stuzzicadenti, ma se voi in casa avete lo spago da cucina è meglio. Con lo spago da cucina si fa meno fatica a rivoltare arrosto, involtini, e tutti quei secondi piatti che hanno una dimensione rotonda. Però se non l’avete vanno bene anche gli stuzzicadenti.

Una volta fatti rosolare ho abbassato la fiamma, ho aggiunto il dado, il concentrato di pomodoro, ho sfumato con il vino ed ho aggiunto il prezzemolo tritato. Ho fatto cuocere per 40 minuti, allungando con un pochino d’acqua se il sugo del condimento risultava toppo ristretto. Una volta cotti ho impiattato con un bel contorno di piselli in umido che avevo cucinato a parte:

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Questo è il piatto in apparenza, ma volete vedere l’interno degli involtini? Eccolo:

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Come vedete l’interno risulta compatto, e non troppo cremoso. Vi giuro che questo piatto, pur nella sua semplicità è di una bontà senza limiti. Oggi, quando li abbiamo assaggiati eravamo tutti soddisfatti (Io per prima) di mangiare un secondo diverso dal solito, ma soprattutto che ha una bontà celestiale! Lo consiglio soprattutto per i vostri bambini; se non vogliono mangiare la solita carne voi preparatela come ho fatto io; vedrete che avrete delle belle soddisfazioni perché di sicuro i vostri pargoli apprezzeranno ciò che avrete preparato per loro.

CAVOLINI DI BRUXELLES CREMOSISSIMI

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Ho comperato questo tipo di verdura al supermercato, ma non sapevo come cucinarla. L’ho acquistata in quanto ero incuriosita nel voler assaggiare una tipologia di verdura diversa da quella che mangiamo sempre in casa, e quindi ho dovuto convincere i mie  genitori a comprarla (Visto che era anche a buon prezzo). Oggi, sbirciando su internet in cerca di una ricetta semplice ma “Sfiziosa”, ho trovato questa, e vi giuro che questi cavolini, cucinati come ho fatto io, sono risultati un vero successo. Li ho cucinati solo per me perché i miei genitori non ne hanno voluto sapere (Quindi ho dimezzato la quantità, gli altri li cucinerò per loro più avanti perché li hanno assaggiati ed hanno detto che sono veramente buoni).

Gli ingredienti, per 3 persone sono i seguenti:

Gr. 500 Cavolini di Bruxelles

1/2 Dado

Q.B. Burro per soffriggere

3 o 4 Grani di pepe bianco

1/2 Dado

Q.B. Panna da cucina

2 Sottilette fila e fondi (Io ne ho messa 1 in quanto le porzioni erano dimezzate)

 

Per prima cosa ho lavato e tagliato in 4 parti i cavolini. Poi ho preso il burro e l’ho messo in una padella a sciogliere.

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Quando il burro si è sciolto ho versato i cavolini tagliati e li ho fatti soffriggere.

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Quando hanno preso un bel colore dorato ho aggiunto il dado diviso a pezzetti, e la panna da cucina.

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Ho mescolato con una forchetta, ho lasciato cuocere a fuoco lento per 20 minuti, continuando a mescolare. Poco prima di spegnere ho aggiunto la sottiletta, e l’ho fatta sciogliere.

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Una volta sciolta ho spento. Volete vedere il con quale affettato ho mangiato queste delizie? Ecco la foto:

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Vi giuro che il sapore di questo ortaggio mi ha veramente stupita. I miei genitori si sono pentiti per non averli mangiati per scetticismo (Per loro guai al mondo cambiare la strada vecchia per quella nuova, ma se si vuole provare sapori diversi bisogna pur cambiare). Però mi hanno pregata di cucinarli per loro la prossima volta che li farò, ed è per questo che ne ho comprati un pochino di più; sapevo che non me ne sarei pentita!

CASSOEULA

Articolo ribloggato in quanto mancante di fotografie.

cucinare con fantasia ed allegria

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In questi giorni ho pensato di aggiornare e ribloggare alcuni articoli mancanti di fotografie; uno di questi articoli è proprio questo. Questo piatto è tipico milanese, è buonissimo in quanto contiene sia la carne come la verdura; è un piatto invernale, e personalmente ne deduco che è meglio prepararlo il giorno prima e mangiarlo il giorno dopo, in quanto l’assemblaggio di carni e verdure rendono più il gusto più intenso.

Venendo al dunque gli ingredienti sono i seguenti:

1 kg di Costine di maiale
200 g di Cotenne di maiale (Ma queste si possono anche omettere se non vi piacciono)
1 Cipolla
0 q.b di Salsa di pomodoro
1 Gambo di sedano
2 Dadi
1 Verza grossa oppure 2 verze piccole
0 q.b di Vino
0 q.b di Olio extravergine oliva

Preparazione

Mettere in una pentola di alluminio l’olio e la cipolla tagliata a pezzettini sottili e far soffriggere.
Lavare…

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