LOMBATINE DI CONIGLIO ALLA SALVIA

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Ieri sera, dopo cena, ho pensato di preparare questo secondo piatto per oggi a mezzogiorno, ma con una variante: al posto del prezzemolo e del concentrato di pomodoro, ho messo la salvia tritata. Ne ho parecchia piantata in un vaso sul balcone di casa mia, e quindi ho pensato bene di usarla, arricchendo questa ricetta con un nuovo sapore. Però non ne ho usata troppa, altrimenti il sapore sarebbe stato molto contrastante con la carne delicata del coniglio: appena 10-15 foglie.

Gli ingredienti sono i seguenti:

  • 5-6 Lombatine di coniglio
  • 1 Spicchio d’aglio grosso (Se è piccolo prenderne 2)
  • 1 Dado
  • Q.B. Vino rosso
  • Olio d’oliva per rosolare
  • 13 Foglie di salvia (Vanno bene dalle 10 alle 15 foglie)

Per prima cosa ho tolto le lombatine dalla confezione, ho preso una pentola, vi ho versato l’olio e messo le lombatine, poi ho preso l’aglio e dopo averlo pelato l’ho tritato. Una volta tritato l’ho aggiunto sopra il coniglio. Ho messo tale pentola sul fuoco a far rosolare.

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Ho fatto rosolare prima da una parte, poi d’all’altra; ho aggiunto il dado e sfumato con il vino. Ho abbassato la fiamma.

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Nel frattempo ho lavato le foglie di salvie e le ho tritate. Da come potete vedere vanno tritate in maniera non molto fine, altrimenti non si sentono come sapore.

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Ho aggiunto il trito della salvia al coniglio ed ho fatto cuocere a fiamma bassa per 40 minuti, fino a quando si è rappreso tutto il condimento che si è formato.

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Il risultato finale? Eccolo:

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Oggi a pranzo abbiamo “Gustato” questa delizia, e devo dire che il sapore ha proprio sorpreso i miei cari; spesso le cose semplici sono le più buone! Sono sicura che i vostri pargoli, se non amano molto mangiare la carne, con questa variante li conquisterete; di solito i bambini hanno sempre qualche difficoltà con i secondi piatti, ma se si preparano in maniera insolita come ho fatto io può essere un trionfo garantito.

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TORTA SOFFICE AL LIMONCELLO

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Avete voglia di qualcosa di dolce ma non avete ingredienti sufficienti per fare una crostata, una torta al cioccolato, o un plum cake? Eccovi qui una bella ricettina, facile facile ma di una bontà immensa! Pensate che, per preparare questo dolce ho usato esclusivamente le fruste dello sbattitore elettrico! Ho avuto questa idea in quanto ho visto la torta paradiso preparata da Benedetta di “Fattoincasa da Benedetta”. Io però ho voluto aggiungere una nota di sapore in più: il limoncello. Con l’aggiunta di questo liquore, è venuta più gustosa, ma soprattutto non si è gonfiata in mezzo.

Ma veniamo al dunque, gli ingredienti sono i seguenti:

  • 3 Uova
  • Gr. 150 Zucchero
  • Gr. 90 margarina a temperatura ambiente e divisa a dadini
  • Gr. 60 Fecola di patate
  • Gr. 120 Farina bianca
  • 1 Bustina lievito per dolci
  • Buccia tritata di 1/2 limone
  • 2 Cucchiai di limoncello
  • Q.B. Zucchero a velo

Ho cominciato rompendo le uova in una terrina, le ho sbattute con le fruste ed ho aggiunto a poco a poco lo zucchero, continuando a lavorare con le fruste, fino ad ottenere un composto omogeneo.

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Ho aggiunto la margarina divisa a pezzettini.

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Ho continuato a miscelare con le fruste ed ho aggiunto a poco a poco anche la fecola e la farina.

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Ho aggiunto la buccia del limone tritata e il lievito.

 

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A questo punto ho preso un cucchiaio di legno ed ho cominciato a mescolare. Ho aggiunto 2 cucchiai di limoncello, sempre mescolando.

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Quando il composto è risultato omogeneo ho preso una tortiera, l’ho imburrata, vi ho versato il composto, ho acceso il forno, e quando è stato caldo ho infornato a 180° per mezz’ora.

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Una volta cotta l’ho fatta raffreddare, l’ho tolta dalla tortiera e vi ho messo sopra lo zucchero a velo.

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Non vi sembra già una golosità soltanto a vederla? Questa sera l’abbiamo assaggiata, e tagliandola l’interno è risultato così:

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Vi giuro che, pur nella sua semplicità è una vera goduria per il palato! Vi consiglio di prepararla come merenda per i vostri bimbi, perchè oltre che buona è anche genuina!

OSSIBUCHI ALLA GREMOLADA

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Ecco un modo fantastico per cucinare gli ossibuchi! Da qualche tempo desideravo mangiare questo tipo di carne, e questa settimana, quando mi sono recata al supermercato per fare la spesa settimanale, ho comprato gli ossibuchi, visto che erano anche in offerta. Mi sono però chiesta come cucinarli, e mi ricordavo che, quando andavo in villeggiatura in Trentino, li facevano spesso alla “Gremolada”. Tenendo presente che, comunque questo è un piatto tipico milanese (In dialetto milanese “Gremolèè” significa  “Ridotti in grani”, e questo riguarda il condimento che viene messo sopra tale carne quando si cucina, e che è caratterizzato da prezzemolo ed aglio tritati grossi. Nella ricetta che ho letto io c’era anche la buccia del limone in tale condimento, ma io ho preferito personalizzare questo piatto in quanto, nella mia famiglia, se avessi messo la buccia del limone in un secondo piatto non sarebbe stata molto apprezzata! Quindi ho optato per una quantità maggiore di prezzemolo. Inoltre ho anche tagliato gli la parte della membrana accanto all’osso prima di cucinarli, in modo tale che, nella cottura, non si ritirassero.

Venendo al dunque gli ingredienti sono i seguenti:

2 Pezzi di ossibuchi di media grandezza

1 Cipolla piccola

Q.B. Farina per infarinare

1/2 Litro di brodo di dado (Ma se avete il brodo di carne prendete quello)

Q.B. Olio per soffriggere

1 Mazzetto di 3/4 gambi di prezzemolo

1 Spicchio d’aglio.

Innanzitutto io ho cominciato preparando il brodo. Ho preso una pentola, ho versato poco più di mezzo litro d’acqua, l’ho messa sul fuoco, e quando bolliva ho aggiunto il dado. Ho lasciato bollire affinché si sciogliesse il dado.

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Ho preso la cipolla, l’ho tagliata a pezzettini e poi tritata con la mezzaluna. Ho preso un’altra casseruola, vi ho nesso l’olio e la cipolla tritata. Ho messo sul fuoco a soffriggere.

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Ho preso gli ossibuchi, li ho tolti dalla confezione, ho tagliato la membrana vicino all’osso praticando 2 incisioni, li ho pestati un pochino con un batticarne, li ho passati nella farina e poi li ho aggiunti al soffritto. Ho fatto rosolare da una parte.

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Poi li ho girati affinché prendessero colore dall’altra parte.

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Ho aggiunto il brodo a mestolate ed ho coperto con un coperchio.

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A questo punto mi sono occupata della “Gremolada”: ho preso il prezzemolo, l’ho lavato, ho preso l’aglio e l’ho tagliato a pezzettini: poi con la mezzaluna ho tritato tutto.

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Ho aggiunto questo trito di erbe agli ossibuchi, ed ho continuato ad aggiungere brodo.

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Ho lasciato cuocere affinché tutto si rapprendesse, formando un condimento denso e saporito. Ci è voluto poco più di un’ora per ottenere questo risultato, ed è per questo che li ho cucinati ieri sera.  Oggi li ho ripresi, ho scaldato un momento la pentola che li conteneva, e poi ho impiattato.

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Non Vi pare un piattino delizioso? Appena i miei familiari l’hanno assaggiato mi hanno fatto subito i complimenti! Erano scettici in quanto non sapevano se era una bella trovata la mia, ma dopo averli assaggiati sono stati contentissimi! Lo ammetto, la preparazione è un pochino lunga soprattutto per quanto riguarda la cottura, ma credetemi, per la sua squisitezza vale la pena di assaggiare questo bel piattino!

CRUMBLE DI MELE

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Ieri ho pensato bene di preparare questa fantastica torta in occasione del compleanno di mio padre (Compie gli anni oggi). Personalmente io non amo molto la classica torta di mele, mi piacciono le torte di mele un pochino elaborate oppure lo strudel. Ho trovato questo dolce veramente ottimo, e soprattutto a mio padre è piaciuto moltissimo, perché è un insieme di sapori ben miscelati, con l’esterno burroso e sbricioloso e l’interno ricco di mele… ricorda tanto le antiche genuinità delle nostre nonne, ma con la presenza che appaga l’occhio (Si sa, anche l’occhio vuole la sua parte)

Gli ingredienti sono i seguenti:

Per la frolla

Gr. 250 Farina bianca

Gr. 100 Margarina

1 Uovo

Gr. 100 Zucchero (Se avete quello di canna è meglio, io ho messo quello normale in quanto non avevo quello di canna)

La buccia tritata di 1/2 limone

1/2 Cucchiaino di bicarbonato di sodio

1 Pizzico di sale.

Per il ripieno:

3 Mele rosse di media grandezza

Gr. 50 Zucchero bianco

Gr. 20 Margarina

2 Cucchiai marmellata (Io ho usato quella di arance, se non l’avete potete benissimo sostituirla con la marmellata di albicocche o di pesche)

2 Cucchiai di Limoncello

1 Cucchiaio di farina (Ma e meglio se avete la maizena)

La buccia grattugiata di 1/2 limone

Q.B. Cannella

Q.B. Zucchero a velo per decorare

Innanzitutto io ho cominciato a preparare prima il ripieno, perché si doveva raffreddare. Ho preso le mele, le ho lavate e pelate, ho tolto il torsolo e le ho tagliate a dadini abbastanza grandi. Le ho messe in una casseruola con lo zucchero, la margarina, la buccia grattugiata del limone, il limoncello, una spolverata di cannella ed un cucchiaio di farina. Ho amalgamato tutto con un cucchiaio di legno e poi ho messo sul fuoco moderato per 10 minuti circa.

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Una volta cotto ho spento il gas ed ho aggiunto la marmellata. Ho mescolato tutto quanto a fuoco spento, fino a che il composto per la farcia non è risultato omogeneo. Ho lasciato raffreddare.

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A questo punto mi sono cimentata con la preparazione della pasta frolla: ho preso una terrina, vi ho versato la farina, la margarina divisa a dadini, lo zucchero, la buccia di 1 limone grattugiata, un pizzico di sale, 1 cucchiaino di bicarbonato e per ultimo l’uovo.

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Ho mescolato prima con un cucchiaio di legno, poi ho lavorato con le mani, ottenendo un composto simile a tante briciole. Ho preso una tortiera, l’ho imburrata ed ho versato 3/4 di questo composto, compattando leggermente prima con le mani, poi con il dorso di un cucchiaio, in modo tale che la pasta aderisse bene sul fondo, e livellando un pochino i bordi (Alzando tale pasta).

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Ho preso il ripieno di mele e l’ho versato sopra la pasta frolla. Ho poi coperto la superficie con la restante pasta frolla resa in briciole.

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Ho acceso il forno a 180° e non appena è apparso caldo ho infornato e fatto cuocere per mezz’ora. Una volta terminata la cottura ho fatto la prova stecchino e mi sono resa conto che il dolce era pronto. Ho lasciato raffreddare e poi l’ho estratta e messa su di una base per torte. Ho spolverizzato la superficie con lo zucchero a velo.

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Bella vero? Volete vedere l’interno? Eccolo:

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Vi giuro che , oltre che bella è una vera e propria goduria per il palato! Ho personalizzato questa ricetta variando un pochino gli ingredienti: al posto del succo di limone io ho messo il limoncello, e non ho sbagliato perché il gusto è migliore. E un dolce che va bene sia per colazione che per merenda, è perfetto se avete ospiti in casa: con questa torta li stupirete senza dubbio!

TORTA FREDDA AL MASCARPONE E MARMELLATA (SENZA COTTURA)

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Arriva Ferragosto, avete ospiti a pranzo e non sapete cosa fare per dolce? Ecco, questa è un’ottima idea per un dolcetto sfizioso, ma soprattutto veloce da preparare! Ho preso lo spunto da una ricetta di Giallozafferano, ma ho ovviamente cambiato qualche ingrediente: nella ricetta c’era la ricotta e la marmellata di fragole, io invece ci ho messo il mascarpone e la marmellata di more di rovo. L’unica cosa è che ho foderato uno stampo non apribile con una pellicola trasparente, ma in questo modo ho rischiato di romperla; a mio modesto avviso bisogna foderare uno stampo apribile, oppure foderare uno stampo di alluminio usa e getta, altrimenti si rischia veramente che il dolce si spacchi!

Venendo al dunque gli ingredienti sono i seguenti per uno stampo di 20-22 cm.:

Gr. 300 biscotti frollini (Ma vanno bene anche altri tipi di biscotti, integrali oppure digestive)

Gr. 150 Burro

Gr. 250 Mascarpone

2 Cucchiai di zucchero a velo

Gr. 200 Marmellata

Ho cominciato sciogliendo il burro in un pentolino che ho messo sul fornello a fuoco lento.

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Intanto ho macinato i biscotti e li ho messi in una terrina.

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Una volta sciolto il burro l’ho versato nella terrina dei biscotti, e con un cucchiaio di legno ho cominciato a mescolare fino a che il composto è risultato morbido e lavorabile.

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A questo punto ho preso una tortiera di alluminio rigida, l’ho spennellata con una noce di burro e l’ho rivestita con carta trasparente. Ho versato i 3/4 del composto ed ho messo in frigorifero per mezz’ora. Intanto mi sono messa a preparare la crema di mascarpone: in una terrina ho versato il mascarpone con lo zucchero a velo.

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Con le fruste elettriche ho assemblato tutto quanto fino a che la crema è apparsa densa e compatta. Ho ripreso la tortiera dal frigorifero, ho versato sopra la crema appena fatta.

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Ho preso la marmellata (Io avevo quella con more di rovo, ma vanno bene anche ciliegie e fragole), e l’ho versata sopra la crema di mascarpone.

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A questo punto ho ricoperto distribuendo il composto burro-biscotti tenuto da parte.

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Ho rimesso di nuovo in frigorifero. Questa sera, per toglierla dalla tortiera ho fatto veramente una grande fatica in quanto la carta si era attaccata alle pareti e al fondo, ed ho rischiato di romperla! Per questo io consiglio di prendere una tortiera apribile oppure una di alluminio usa e getta: vedrete che non farete fatica ad estrarla! Comunque, a parte tutto, il risultato è questo:

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Che dire? Ne volete una fettina virtuale? Io domani ho ospiti a pranzo, e credo proprio che apprezzeranno questo dolcetto!

Con questo articolo colgo l’occasione di augurare a tutti quanti:

BUON FERRAGOSTO.

 

POLPETTONE DI TONNO

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In questo periodo di caldo torrido ho visto sul blog di Benedetta una ricettina tutta speciale, adatta da mangiare fredda con una bella insalata. E si, è proprio il caso di dirlo: con queste temperature non si sa cosa mangiare, ed allora si cerca di preparare nelle ore meno torride, ma si sa che non sempre è possibile farlo; per i primi piatti non è proprio possibile, a meno che non si tratti di riso freddo o pasta fredda. Quindi, per una migliore riuscita di questa ricetta, ho pensato bene di prepararla ieri sera, in modo tale che oggi, a pranzo, la si possa mangiare senza patire il calore dei fornelli.

Comunque, come ho visto questo bel piattino mi sono subito detta che lo dovevo fare: l’unica nota negativa e che bisogna farlo bollire in una casseruola con dell’acqua per 30 minuti. Pensate che ho visto questa ricetta su “Fattoincasa di Benedetta” ed ho seguito il procedimento anche attraverso il video che lei aveva fatto su YouTube; lo devo proprio ripetere, è una persona eccezionale! Io naturalmente ho variato il quantitativo delle dosi, altrimenti sarebbe diventato troppo per una famiglia di 3 persone.

Gli ingredienti sono i seguenti:

2 Scatole di tonno da 160 grammi (Oppure 4 da 80 grammi) all’olio d’oliva

2 Cucchiai di formaggio grana grattugiato

2 Uova

Q.B. Pane grattugiato (Lei ne aveva messo 3 cucchiai ma aveva anche tolto l’olio del tonno)

Ho cominciato aprendo le scatolette di tonno e mettendo tutto il contenuto in una terrina.

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Con una forchetta ho frantumato tutto quanto ed ho mescolato. Ho poi aggiunto il formaggio grattugiato e le uova. Ho mescolato ed in seguito ho aggiunto il pane grattugiato.

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Ho continuato a mescolare con la forchetta affinché il composto non è risultato compatto. A questo punto ho preso un foglio di carta da forno, ho rovesciato il composto preparato, aiutandomi con tale foglio le ho dato la forma di un salame ed ho chiuso le estremità come se fosse una grossa caramella. ho poi preso la carta di alluminio, vi ho rivestito il polpettone ed ho chiuso bene ai lati. Ho preso una casseruola, vi ho messo dell’acqua ed ho versato il polpettone. L’ho messo sul fuoco ed ho lasciato cuocere per 30 minuti da quando ha cominciato a bollire.

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Passato tale tempo ho spento il fuoco, ho estratto il polpettone e l’ho lasciato raffreddare ancora chiuso nei suoi involucri.

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Quando è risultato freddo ho tolto gli involucri e l’ho messo su di un piatto ovale.

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Questa mattina l’ho tagliato a fette, ed ho dato un assaggio: veramente eccellente! Vi consiglio di accompagnare questa pietanza con una bella insalata fresca di stagione, oppure con dei pomodori insalatari tagliati a fettine ed accompagnati con fettine di cipolla. Vedrete che gusterete una vera bontà!

PUNTINE DI VITELLO CON PATATE “ALLE TRE ERBE”

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Questa settimana ho acquistato al supermercato le puntine di vitello. Di solito questa carne la cucina al forno con le patate, insaporita con un trito di erbe e sale, ma accendere il forno nel periodo estivo…. c’è da fare la sauna! Anche se in casa mia ci sono i ventilatori a soffitto che vanno giorno e notte, accendere i forno non mi sembra proprio il caso. Così, pensa ce ti ripensa, ho provato a cucinarle in questo modo, e vi assicuro che sono una vera bontà; soprattutto perché, il mix di erbe che ci ho messo (prezzemolo, basilico, salvia) erano la giusta quantità, ed hanno reso la carne gustosa e saporita, oltre che morbida e delicata. Pensate che le ho cucinate ieri sera per oggi a mezzogiorno, ma sono venute buonissime.

Gli ingredienti sono questi:

Una confezione di 3 puntine di vitello di media grandezza

2 Spicchi d’aglio

1 Dado

1 Rametto di basilico

1 Rametto di salvia

1 Cucchiaio di prezzemolo tritato

2 Patate di media grandezza

Q.B. Olio d’oliva

Vino per sfumare.

Per prima cosa ho tolto dalla confezione le punte di vitello, ed ho tolto il grasso.

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Poi ho preso l’aglio, l’ho pelato e tritato. Ho preso una casseruola, ho messo l’olio d’oliva, le bistecche e sopra l’aglio. Ho acceso il fornello e le ho fatte rosolare.

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Poi ho preso il basilico e la salvia, ho lavato entrambe le erbe.

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Ho privato le foglie dai gambi, le ho tritate, e poi ho aggiunto anche il prezzemolo che io avevo già tritato (A casa mia si usa molto di più il prezzemolo che le altre erbe, e quindi, non appena lo compriamo lo tritiamo subito e poi lo mettiamo in conserva dentro un vasetto di vetro).

Intanto, quando le bistecche sono apparse dorate da ambo il lati, ho aggiunto il dado ed ho sfumato con il vino. Ho abbassato la fiamma del fornello.

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Ho preso le patate, le ho pelate, le ho lavate, e le ho tagliate in 4 parti, formando tanti tocchetti. Le ho versate nella pentola assieme alle bistecche. Ho abbassato la fiamma

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Ho aggiunto il trito di erbe preparato in precedenza.

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Ho fatto cuocere a fiamma dolce per un’ora circa e poi ho spento. Questa mattina ho ripreso, l’ho cotto ancora per 20 minuti circa, ed il risultato è stato il seguente:

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Non vi pare una meraviglia soltanto a vederlo? E quando l’abbiamo assaggiato non potete immaginare la bontà! A mio avviso io vi consiglio di cucinare questo piatto se avete poche erbe in casa e non sapete come usarle: vedrete, è un vero capolavoro soprattutto per il sapore.