I MIEI TARTUFI BIANCHI E NERI

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Da 2 settimane avevo del cioccolato bianco e fondente in frigorifero, e questo perché, 2 settimane fa, ho fatto una crostata di ricotta con la farcia a forma di zebra. Purtroppo non ho potuto fare le fotografie di questo dolce in quanto la mia macchina fotografica non funzionava (Questo perché la scheda sim era inserita male nella macchina fotografica; io, quando faccio le fotografie, poi per trasferirle su pc estraggo la scheda e la metto nel lettore apposito, e la penultima volta che l’ho usata poi l’ho inserita male nella macchina fotografica). Non potete immaginare quanto mi è dispiaciuto, ma giuro che, non appena potrò, faro questa torta con tanto di fotografie!

Tornando a quanto sopracitato, ho avuto l’ispirazione di fare questi tartufi guardando una ricetta che spiegava come fare i “Bonbons al cioccolato”. Io, pensa che ti ripensa, ed avendo in casa il cocco grattugiato e la granella di mandorle mi sono detta: ma perché non provare a fare i tartufi? E così, oggi pomeriggio, dopo una mattinata abbastanza faticosa, mi sono messa di buona lena ed ho “Sperimentato”; ho ottenuto dei simpatici (Ma soprattutto buonissimi) dolcetti, che solo a vederli viene voglia di leccarsi i baffi.

Gli ingredienti sono i seguenti per 6-7 tartufi bianchi e neri:

Gr. 50 Cioccolato bianco

Gr. 50 Cioccolato fondente

Gr. 60 Zucchero a velo

Gr. 125 Cocco grattugiato

Gr. 100 Granella di mandorle

4 Cucchiai di maizena

1 Cucchiaio di limoncello

1 Cucchiaio di Amaretto di Saronno (Oppure un altro liquore a base di mandorle)

Gr. 70 Margarina

2 Cucchiai di latte (Facoltativo, se capite che l’impasto è omogeneo potete anche non metterlo)

Per prima cosa ho preso il cioccolato bianco, l’ho messo in una terrina con metà margarina divisa a dadini, ho messo tale terrina sopra una pentola contenente dell’acqua, ed ho messo sul fuoco.

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Nel frattempo ho preso lo zucchero, e per renderlo “A velo”, l’ho messo nel mixer e l’ho tritato in modo tale da renderlo “Finissimo).

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Quando il cioccolato è risultato completamente sciolto ho preso la terrina, vi ho aggiunto 30 gr. di zucchero a velo, ed ho cominciato ad aggiungere il cocco grattugiato (100 Grammi).

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A metà lavorazione ho aggiunto il limoncello.

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Ho continuato a mescolare con un cucchiaio di legno, e per ultimo ho aggiunto 2 cucchiai di  maizena. A questo punto ho cominciato a formare delle palline poco più grandi di una noce.

 

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Nel frattempo ho messo il cioccolato fondente in una terrina con l’altra metà della margarina divisa a dadini. Per farlo sciogliere ho proceduto come sopra descritto, e cioè ponendo tale terrina sopra una pentola con dell’acqua e mettendo sul fuoco.

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Intanto ho preso le palline di cioccolato bianco e le ho fatte rotolare nel restante cocco grattugiato.

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Quando il cioccolato fondente si è completamente sciolto l’ho tolto dal fuoco, ho aggiunto lo zucchero a velo ed ho cominciato ad aggiungere la granella di mandorle.

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A metà lavorazione ho aggiunto l’Amaretto di Saronno.

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Ho continuato a mescolare con un cucchiaio di legno, ho aggiunto la parte restante della granella di mandorle, ed infino ho aggiunto 2 cucchiai di maizena.

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Ho cominciato a formare delle palline grandi come quelle fatte con il cioccolato bianco, e dopo averle formate le ho fatte “Rotolare” nel restante cocco grattugiato. Ho preso un piatto ed ho unito tutti i tartufi, alternando i colori. Ho messo in frigorifero a solidificare per  3 ore. Questa sera il risultato è stato il seguente:

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Quando le ho tolte dal frigorifero sono apparse subito ben compatte, e quando i miei genitori le hanno assaggiate sono rimasti meravigliati per la bontà di questi dolcetti. Lo volete un consiglio? Ora che arriva la stagione calda cercate di preparare cose semplici ma con un gusto inconfondibile, e se volete stupire i vostri cori oppure se avete ospiti per una merenda, questi tartufi sono ottimi da offrire come dolcetto.

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BISCOTTI GIRELLA AL PROFUMO DI MANDORLA

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Come promesso in precedenza, rieccomi per pubblicare una nuova ricettina. L’intuizione mi è venuta vedendo una ricetta di una blogger che si chiama Misya, e di cui io sono una fanatica seguace. Io però ho fatto delle varianti per quanto riguarda gli ingredienti, anche perché avevo del colorante rosso in polvere che non ho usato per fare il Danubio blu. Quindi, mentre lei ha usato del colorante in tubetto, io ho preso questo in polvere in quanto lo avevo in casa (Ed a casa mia, per quanto riguarda il cibo, non si deve mai buttare via nulla), mentre lei ha usato l’essenza di vaniglia nell’impasto, io ho messo qualche goccia di Amaretto di Saronno, mentre lei ha usato dei confettini di zucchero come decorazione, io ho usato della granella di mandorle. Insomma, ho preso questa ricetta, l’ho personalizzata ed ha fatto la sua bella figura! Ho fatto questo in occasione della “Festa della Mamma”, ma anche per festeggiare il mio compleanno che sarà domani (Quindi 2 feste in coincidenza quest’anno).

Vi elenco gli ingredienti:

Gr. 110 Margarina

Gr. 175 Zucchero

1 Uovo

Gr. 300 Farina bianca 00

Qualche goccia di Amaretto di Saronno

1 Cucchiaino di colorante alimentare rosso (Più o meno)

Q.B. Granella di mandorle.

Per prima cosa ho messo in una terrina lo zucchero con il burro a temperatura ambiente e diviso a dadini.

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Ho cominciato a lavorare servendomi del cucchiaio di legno, fino a quando il composto non è risultato simile a tante briciole. Ho aggiunto l’uovo e l’Amaretto di Saronno.

 

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Ho continuato ad amalgamare fino a quando il composto non è risultato denso. A questo punto ho cominciato ad aggiungere 2 cucchiai di farina.

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Quando ho aggiunto metà della farina ho diviso il composto in 2 parti, prendendo un’altra terrina e versando metà composto. Nella seconda terrina ho aggiunto il colorante rosso.

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Ho continuato ad aggiungere farina mettendone un cucchiaio da una parte ed uno nell’altra, fino ad esaurimento di questa. Ho formato 2 panetti, uno bianco ed uno rosso.

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A questo punto, mi sono servita della carta da forno e con un mattarello ho cominciato a stendere prima il panetto bianco, formando una specie di rettangolo, poi quello rosso.

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Ho sovrapposto il rettangolo rosso su quello bianco, e per fare questo mi sono servita del mattarello, arrotolando tale impasto su questo. Ho fatto combaciare i bordi ed  ho modificato per quanto riguarda l’impasto in eccesso.

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Con l’aiuto della carta da forno ho arrotolato i due strati, formando un cilindretto. Ho preso la granella di mandorle, e per far si che si ricoprisse l’esterno di tale cilindro l’ho messa ai bordi, facendo così arrotolare a destra ed a sinistra, in modo tale che la granella si appiccicasse bene.

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Dopo questa operazione ho arrotolato il cilindro nella carta da forno ed ho messo in frigorifero per mezz’ora. Trascorso questo tempo ho ripreso l’impasto, l’ ho scartato ed ho tagliato delle fettine di uno spessore di 1,5 cm circa. Le ho messe su di una placca con la carta da forno.

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Ho acceso il forno, e quando è stato ben caldo ho infornato a 180° per 15 minuti. Il risultato? Eccolo:

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Che ve ne pare? Non vi sembra una vera ed autentica goduria per il palato? Pensate che, appena sfornati mio padre ne ha voluto assaggiare uno, ed è rimasto soddisfatto di questa bontà. Mia madre li ha assaggiati questa sera ed è stata contenta della sorpresa fatta! Sono queste le piccole gioie della vita; vedere i propri cari che ti apprezzano per gli sforzi che fai nel compiere il tuo dovere.

UN PREMIO IN ARRIVO

Oggi da una cara amica blogger ho ricevuto questo premio:

Il mio desiderio è quello di donarlo a tutti voi che mi seguite. Intanto colgo l’occasione per ringraziare Affy (La mia amica blogger), anche sul mio blog, e per quanto riguarda Voi, se volete questo premio dovete seguire queste regole:

  • Ringraziare i blog che ti hanno nominato e assegnato il premio
  • Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato
  • Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 follower (scusate se nomino chi ne ha di più)
  • Formulare le 11 domande per i blogger che si nomineranno
  • Informare i blogger del premio assegnato

Le 11 domande sono le seguenti:

  1. Qual è stata la molla che ti ha spinto ad aprire un blog?
  2. Cosa guardano i tuoi occhi?
  3. Cosa toccano le tue mani?
  4. C’è un giorno da leone che vorresti vivere?
  5. Se potessi vivere in un quadro, quale sarebbe?
  6. Qual è l’animale con cui ti senti affine?
  7. Qual è il fiore a cui ti senti affine?
  8. Qual è il monumento che più ti piace e perchè?
  9. La tua paura più grande è?
  10. Ti piace il tuo nome? Se no con quale lo sostituiresti?
  11. Io amo …

Le mie risposte sono state queste:

1.      Ho aperto un blog per la mia passione in cucina.

2.      Tutto quello che mi circonda

3.      Ora stanno toccando la tastiera del mio pc, ma in altri momenti stanno toccando un impasto che preparo per una pizza, una focaccia, una crostata, un calzone napoletano, oppure toccano ciò che preparo al sabato sera per un favoloso pranzetto domenicale. In altri momenti invece toccano l’ago ed il filo per un ricamo che sto eseguendo.

4.      Il giorno da leone che vorrei vivere è quello in cui politica e finanza qui in Italia riusciranno ad andare pienamente d’accordo.

5.      Vorrei essere la primavera di Botticelli; è un quadro pieno di colori mi piace tantissimo.

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6.      Il cane, perché è il miglior amico dell’uomo; gli è sempre fedele anche se, molto spesso, l’uomo stesso non merita questa sua fedeltà.

7.      Il garofano di montagna, perché è coloratissimo e profumatissimo.

Risultato immagine per garofano di montagna

8.      La basilica di sant’Antonio da Padova; l’ho vista una sola volta ma mia ha colpita in quanto la trovo molto intima.

Basilica di Sant'Antonio di Padova

 

9.      Io ho una paura folle per quanto riguarda le malattie verso me stessa; non vorrei che mi capitasse qualcosa di grave in quanto ora sono di sostegno alla mia famiglia.

10.  Il nome l’hanno scelto i miei genitori prima che io nascessi, e comunque a me piace.

11.  La vita in ogni suo aspetto.

Ora tocca a voi ritirare il premio e rispondere alle domande se volete

 

 

 

 

 

 

IL MIO BEL DANUBIO COLORATO

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Oggi ho voluto sperimentare una nuova ricetta. L’idea mi e venuta guardando un video su Youtube: la persona protagonista di tale cortometraggio si chiama Benedetta, e da quello che ho visto nel suo canale ha una vera e propria passione per la cucina! Il suo canale si chiama “Fatto in casa da Benedetta”, ha una miriade di ricette, dalle più facili alle più complesse, ed è una vera donna di casa! Vi invito a guardare tale canale e poi mi saprete dire.

Lei aveva fatto il “Danubio dolce ai due cioccolati”, io variando gli ingredienti ho fatto il Danubio dolce colorato, e questo perché avevo dei coloranti in polvere acquistati un po’ di tempo fa per fare la “Torta arlecchino”; ho quindi usato 3 di questi 4 coloranti (Il rosso lo prenderò per preparare un altro dolcetto tra qualche settimana), ed al posto del lievito di birra ho preso quello per dolci istantaneo, perché ho desiderato variare anche nella lievitazione.

Venendo al dunque gli ingredienti sono i seguenti:

Ml. 350 Latte tiepido

1 Bustina lievito per dolci istantaneo

Gr. 120 Zucchero

Gr. 600 Farina bianca

La  buccia tritata di 1/2 limone

1 Uovo

3 Bustine di coloranti in polvere (Io ho usato azzurro, viola, giallo, ma va bene anche un colore differente)

Q.B. Marmellata (Gusti a piacere, io ho usato fragole e ciliegie)

Per prima cosa ho messo il latte in una pentola, ho acceso il fornello e l’ho riposto per scaldare. Nel frattempo ho tritato la buccia del limone nel mixer.

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DSCN0994.JPGQuando  il latte è stato pronto ho spento il fuoco. Poi ho preso una terrina, vi ho versato l’uovo e l’ho sbattuto con una forchetta.

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Ho poi aggiunto il latte, la scorza del limone ed il lievito. Quando ho aggiunto il lievito il composto si è un pochino “Gonfiato”, e quindi ho dovuto mescolare con un cucchiaio di legno.

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Ho poi aggiunto lo zucchero, continuando a mescolare.

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Ho continuato a mescolare affinché il composto e apparso liquido ma liscio. A questo punto, dovendo suddividere per aggiungere i colori, ho preso altre 2 terrine, e vi ho versato 2 mestoli del composto, in modo tale da suddividerlo in 3 parti uguali.

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Poi ho aggiunto 2 cucchiai di farina per ogni terrina.

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Ho mescolando energicamente usando 1 cucchiaio di legno per ogni terrina. A questo punto ho aggiunto i coloranti.

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Ho continuato a mescolare sempre usando 1 cucchiaio di legno per ogni terrina, ho proseguito con l’aggiungere la farina (Con il sistema che ho usato sopra, cioè aggiungendone 2 cucchiai per ogni terrina), e quando i 3 composti non sono più apparsi liquidi li ho lavorati con le mani, ottenendo 3 panetti soffici soffici.

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A questo punto ho cominciato a formare delle palline di media grandezza per ogni panetto, le ho stese sulla spianatoia con un mattarello, e vi ho inserito all’interno un cucchiaino di marmellata. Per richiuderle ho preso i 4 lembi, li ho uniti assieme ed ho formato un nodo tipo caramella.

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Ho preso una tortiera in alluminio, l’ho imburrata, ed ho cominciato ad inserire queste palline ripiene, rispettando l’ordine dei colori (Azzurro, giallo, viola) per quanto riguardo il bordo; poi invece, per l’interno, ho sbizzarrito la mia fantasia.

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Ho acceso il forno a 180°, e quando è stato caldo vi ho inserito tale tortiera, facendo cuocere per 30 minuti. Il risultato? Eccolo:

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Non vi sembra abbia un bell’aspetto? Ed oltretutto è anche buonissimo! Dentro è soffice soffice, e con la marmellata vi giuro che è una vera goduria! Era tanto tempo che desideravo preparare questo dolce, non importa se ho avuto una miriade di piatti da lavare, la fatica non pesa se le soddisfazioni sono ben appagate!

MOUSSE DI MASCARPONE

Articolo ribloggato in quanto mancante di fotografie.

cucinare con fantasia ed allegria

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Rieccomi finalmente, in questa serata ante Pasqua, a riproporvi una ghiottoneria che io, per antipasto, faccio sempre nelle festività speciali! Questo articolo lo avevo già posto ma mancavano le fotografie, e quindi oggi ho deciso di fotografare tutti i vari passaggi. E’ una mousse che si prepara facilmente, basta avere un mixer con due fruste (Una per tritare, l’altra per centrifugare), ma pur nella sua semplicità è di una bontà celestiale.

Gli ingredienti sono i seguenti

  • 250 g di Mascarpone
  • 100 g di Prosciutto crudo (Ma potete usare benissimo un altro affettato tipo speck)
  • 0 q.b di Latte
  • 0 q.b di Sale
  • 0 q.b di Noce moscata (O meglio ancora salvia liofilizzata come ho fatto io)

Per prima cosa ho frullato il prosciutto; prima di frullarlo però l’ho tagliato a dadini, e questo perché ho voluto evitare che la frusta del mixer, essendo le fette del prosciutto abbastanza lunghe, avesse…

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TAGLIATELLE AI FUNGHI PORCINI

Articolo ribloggato in quanto mancante di fotografie.

cucinare con fantasia ed allegria

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Da qualche tempo avevo voglia di mangiare questo bel piattino, ed oggi mi sono cimentata a farlo. Lo so che lo avevo fatto altre volte, ma purtroppo mancavano le fotografie, che oggi ho scattato, e vi assicuro che quando le guarderete vi leccherete i baffi! E’ un piatto buonissimo, è tipico delle zono di montagna, soprattutto in Trentino, anche se loro spesso adoperano i funghi champignons (Ma i porcini sono più buoni, soprattutto quelli secchi).

Gli ingredienti sono i seguenti:

  • 250 g di Tagliatelle
  • 1 bicchiere/i di Funghi porcini secchi
  • 2 Spicchi d’aglio (O 1 se grosso)
  • Q.b. di Olio extravergine oliva
  • Q.b. di Panna
  • 1 cucchiaio/i di Prezzemolo
  • 1/2 Dado

Per prima cosa ho fatto ammollare i funghi porcini in una tazzina di acqua tiepida per 12 ore.

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Poi ho fatto imbiondire l’aglio in un pentolino con l’olio d’oliva.

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Ho aggiunto i funghi strizzati e li ho fatti rosolare.

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CANEDERLI DI FARINA INTEGRALE CON PROSCIUTTO ED EMMENTHAL

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Molto spesso ripenso alle mie villeggiature in Trentino, ed allora mi vengono in mente i piatti tipici; i canederli sono un piatto che a me piace molto, ho sempre fatto quelli con la farina normale, ma stavolta ho voluto cambiare. Ed il successo è stato veramente soddisfacente! C’è una frase del Corano (La Bibbia dei musulmani) che dice “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto”; questo per dire che, se non si può recarsi in un determinato posto per svariati problemi, bisogna cercare di “Vedere” quel posto attraverso immagini, oppure come faccio io attraverso piatti tipici, insomma, bisogna adoperare la nostra fantasia. Io ad esempio, per problemi legati alla mia famiglia non posso più recarmi in villeggiatura in quella regione (Che fra l’altro adoro), ed allora cerco di “Portare” il Trentino a casa mia attraverso l’arte culinaria.

Per fare questa specialità ho navigato in internet alla ricerca di una ricetta che mi desse una certa soddisfazione, ma ho soprattutto fatto riferimento alla mia fantasia: avevo da tempo un bel po’ di farina integrale, e sfogliando in internet ho trovato una marea di ricette di canederli. Alla fine mi sono affidata alla mia fantasia, ed ho deciso che, per far si che il sapore acquisisse una nota di decisione in più, ho farcito con prosciutto ed emmental. In trentino i tipici canederli sono l’insieme di pane raffermo intriso nel latte e speck; io ho provato questa variante ed il successo è stato veramente strepitoso.

Gli ingredienti per 3 persone sono i seguenti:

2 Rosette di pane (Possibilmente vuote)

1 Bicchiere di latte

Gr. 50 prosciutto crudo

Gr. 75 formaggio emmenthal a fette

1 Uovo

Q.B. Farina integrale

1  Pizzico di sale

Q.B. Salvia liofilizzata tritata

Q.B. Burro da sciogliere per condire

Per prima cosa ho preso i panini, li ho tagliati a dadini, li ho messi in una terrina ed ho aggiunto il bicchiere di latte; con un cucchiaio di legno ho mescolato affinché tutto si assemblasse. Questa operazione l’ho eseguita ieri sera, per far si che tutto si rendesse più compatto; ho poi chiuso con la carta trasparente ed ho messo in frigorifero. Questa mattina ho ripreso tale impasto, ed è risultato così:

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Ho aggiunto il sale, ed ho mescolato un pochino. Poi ho preso il prosciutto e l’ho tagliato, dividendolo in tante parti.

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Ho fatto la stessa cosa anche per l’emmenthal.

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Ho versato prosciutto ed emmenthal nella terrina dell’impasto ed ho cominciato a mescolare.

 

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Dopo aver mescolato ho aggiunto anche la salvia liofilizzata.DSCN0971.JPG

Ho ripreso a mescolare ed ho aggiunto l’uovo.

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Dopo aver mescolato ho cominciato ad aggiungere la farina integrale a cucchiaiate; ho cominciato a lavorare prima con un cucchiaio di legno, poi, piano piano con le mani. Ho continuato ad aggiungere farina integrale fino a quando, impastando, non ho sentito il palmo della mano non appiccicoso. Ho formato una palla che poi ho diviso in tante palline grandi poco meno che una pallina da tennis.

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Poco prima di mezzogiorno avevo messo sul fuoco una pentola di acqua con l’aggiunta di una presa di sale grosso. Quando ha raggiunto il bollore ho immerso i canederli e li ho fatti cuocere per 15 minuti. In contemporanea ho messo sul fuoco anche un pentolino con del burro da far sciogliere. Quando sono stati cotti i canederli si sono presentati così:

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Con l’aggiunta del condimento li ho divisi in quattro parti per uno, affinché prendessero meglio il burro fuso.

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In questo modo il gusto si è sentito di più, ed il successo è stato davvero strepitoso. Io quando mangio i canederli, lo strudel, lo zelten, penso sempre al Trentino, alla bellezza di questa regione, ai suoi rifugi di montagna dove sono andata facendo chilometri a piedi (Chi se ne importava se tornavo in albergo stanca morta, la mia soddisfazione era quella di raggiungere e visitare il rifugio), le strade montuose che percorrevo e che spesso si rivelavano impegnative da percorrere ma che comunque, attraverso tali percorsi, vedevo panorami impagabili. Panorami che ancor oggi rimpiango, ma che comunque sono felice di averli visti.