UN PREMIO IN ARRIVO

Oggi da una cara amica blogger ho ricevuto questo premio:

Il mio desiderio è quello di donarlo a tutti voi che mi seguite. Intanto colgo l’occasione per ringraziare Affy (La mia amica blogger), anche sul mio blog, e per quanto riguarda Voi, se volete questo premio dovete seguire queste regole:

  • Ringraziare i blog che ti hanno nominato e assegnato il premio
  • Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato
  • Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 follower (scusate se nomino chi ne ha di più)
  • Formulare le 11 domande per i blogger che si nomineranno
  • Informare i blogger del premio assegnato

Le 11 domande sono le seguenti:

  1. Qual è stata la molla che ti ha spinto ad aprire un blog?
  2. Cosa guardano i tuoi occhi?
  3. Cosa toccano le tue mani?
  4. C’è un giorno da leone che vorresti vivere?
  5. Se potessi vivere in un quadro, quale sarebbe?
  6. Qual è l’animale con cui ti senti affine?
  7. Qual è il fiore a cui ti senti affine?
  8. Qual è il monumento che più ti piace e perchè?
  9. La tua paura più grande è?
  10. Ti piace il tuo nome? Se no con quale lo sostituiresti?
  11. Io amo …

Le mie risposte sono state queste:

1.      Ho aperto un blog per la mia passione in cucina.

2.      Tutto quello che mi circonda

3.      Ora stanno toccando la tastiera del mio pc, ma in altri momenti stanno toccando un impasto che preparo per una pizza, una focaccia, una crostata, un calzone napoletano, oppure toccano ciò che preparo al sabato sera per un favoloso pranzetto domenicale. In altri momenti invece toccano l’ago ed il filo per un ricamo che sto eseguendo.

4.      Il giorno da leone che vorrei vivere è quello in cui politica e finanza qui in Italia riusciranno ad andare pienamente d’accordo.

5.      Vorrei essere la primavera di Botticelli; è un quadro pieno di colori mi piace tantissimo.

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6.      Il cane, perché è il miglior amico dell’uomo; gli è sempre fedele anche se, molto spesso, l’uomo stesso non merita questa sua fedeltà.

7.      Il garofano di montagna, perché è coloratissimo e profumatissimo.

Risultato immagine per garofano di montagna

8.      La basilica di sant’Antonio da Padova; l’ho vista una sola volta ma mia ha colpita in quanto la trovo molto intima.

Basilica di Sant'Antonio di Padova

 

9.      Io ho una paura folle per quanto riguarda le malattie verso me stessa; non vorrei che mi capitasse qualcosa di grave in quanto ora sono di sostegno alla mia famiglia.

10.  Il nome l’hanno scelto i miei genitori prima che io nascessi, e comunque a me piace.

11.  La vita in ogni suo aspetto.

Ora tocca a voi ritirare il premio e rispondere alle domande se volete

 

 

 

 

 

 

MOUSSE DI MASCARPONE

Articolo ribloggato in quanto mancante di fotografie.

cucinare con fantasia ed allegria

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Rieccomi finalmente, in questa serata ante Pasqua, a riproporvi una ghiottoneria che io, per antipasto, faccio sempre nelle festività speciali! Questo articolo lo avevo già posto ma mancavano le fotografie, e quindi oggi ho deciso di fotografare tutti i vari passaggi. E’ una mousse che si prepara facilmente, basta avere un mixer con due fruste (Una per tritare, l’altra per centrifugare), ma pur nella sua semplicità è di una bontà celestiale.

Gli ingredienti sono i seguenti

  • 250 g di Mascarpone
  • 100 g di Prosciutto crudo (Ma potete usare benissimo un altro affettato tipo speck)
  • 0 q.b di Latte
  • 0 q.b di Sale
  • 0 q.b di Noce moscata (O meglio ancora salvia liofilizzata come ho fatto io)

Per prima cosa ho frullato il prosciutto; prima di frullarlo però l’ho tagliato a dadini, e questo perché ho voluto evitare che la frusta del mixer, essendo le fette del prosciutto abbastanza lunghe, avesse…

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TAGLIATELLE AI FUNGHI PORCINI

Articolo ribloggato in quanto mancante di fotografie.

cucinare con fantasia ed allegria

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Da qualche tempo avevo voglia di mangiare questo bel piattino, ed oggi mi sono cimentata a farlo. Lo so che lo avevo fatto altre volte, ma purtroppo mancavano le fotografie, che oggi ho scattato, e vi assicuro che quando le guarderete vi leccherete i baffi! E’ un piatto buonissimo, è tipico delle zono di montagna, soprattutto in Trentino, anche se loro spesso adoperano i funghi champignons (Ma i porcini sono più buoni, soprattutto quelli secchi).

Gli ingredienti sono i seguenti:

  • 250 g di Tagliatelle
  • 1 bicchiere/i di Funghi porcini secchi
  • 2 Spicchi d’aglio (O 1 se grosso)
  • Q.b. di Olio extravergine oliva
  • Q.b. di Panna
  • 1 cucchiaio/i di Prezzemolo
  • 1/2 Dado

Per prima cosa ho fatto ammollare i funghi porcini in una tazzina di acqua tiepida per 12 ore.

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Poi ho fatto imbiondire l’aglio in un pentolino con l’olio d’oliva.

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Ho aggiunto i funghi strizzati e li ho fatti rosolare.

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TORTA ARLECCHINO

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Sbaglio o tra poco sarà Carnevale? Mi sembra che qui a Milano e provincia si festeggi sabato prossimo! Quindi ho pensato bene di darvi un suggerimento con questa bellissima e buonissima torta che contiene tutti i colori. Pensate che l’ho trovata su internet proprio questa settimana, e la preparazione mi ha subito entusiasmata. L’unica cosa e che per l’impasto ci vogliono tantissime terrine, perché tale impasto, una volta pronto, bisogna suddividerlo in altre 4 terrine piccole ed aggiungere i vari coloranti che la rendono bella, multicolore….insomma, una vera e propria “Torta Arlecchino”.

Gli ingredienti sono i seguenti

Gr. 300 Farina bianca

Gr. 120 Maizena (O anche fecola di patate)

Gr. 200 Zucchero

Gr. 100 Burro (Non avevo la margarina, se voi l’avete in casa meglio aggiungere quella)

4 Uova

Ml. 150 Latte

La buccia tritata di un limone

1 Bustina Vanillina

1 Bustina lievito per dolci

Q.B. Coloranti alimentari.

Per prima cosa ho sbucciato il limone, e la buccia l’ho tritata nel mixer.

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Poi, in una terrina ho messo tutti gli ingredienti secchi (Farina, maizena, lievito, buccia tritata del limone).

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In un’altra terrina grande ho messo le uova sgusciate, ho aggiunto lo zucchero ed ho iniziato a lavorare con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.

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Ho aggiunto a filo il latte, continuando a miscelare con le fruste.

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Ho aggiunto il burro ammorbidito e diviso a pezzetti. Con questa manovra però ho dovuto lavorare ulteriormente l’impasto per fare in modo che si sciogliesse alla perfezione; vi consiglio quindi di farlo sciogliere su di un fornello oppure nel forno a microonde.

DSCN0954.JPGHo cominciato ad aggiungere a cucchiaiate gli ingredienti secchi, mescolando con un cucchiaio di legno.DSCN0955.JPGHo continuato di questo passo fino a finire di aggiungere l’assemblaggio deli ingredienti secchi, ed a questo punto ho diviso tale impasto in 4 ciotoline.

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A ciascuna di queste ciotole ho aggiunto la punta di un cucchiaino di colorante in polvere ed ho mescolato per ottenere i colori. I colori che ho ottenuto sono stati blu, verde, giallo, rosso.

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Ho preso una tortiera in carta alluminio, l’ho imburrata, ed ho cominciato ad inserire un cucchiaio di ogni colore, con questa sequenza: blu, verde, rosso, giallo.

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Ho continuato di questo passo fino a che non ho esaurito tutto il contenuto delle ciotoline: prima di infornare il risultato era questo:

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Ho acceso il forno a 180 gradi, e quando è stato caldo ho infornato per mezz’ora. Ho fatto la prova stecchino e dopo mezz’ora era cotta. Ho macinato un po’ di zucchero bianco rendendolo “A velo”, e quando l’ho estratta dalla tortiera l’ho guarnita spolverizzando un pochino di zucchero a velo.

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So che dal primo sguardo sembra una torta margherita, ma la sorpresa viene quando si taglia questo dolce! Ne volete vedere una fetta? Ecco qui:

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Vedete quante belle striature colorate? Per mostrarvela meglio vi faccio vedere una parte di torta tagliata:

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Che ne dite? Avete visto quanti bei colori? A parte il fatto che, come ho elencato sopra, ci vogliono parecchie stoviglie, ma se il risultato è questo la fatica non la si sente nemmeno! Oltretutto per i vostri figli può essere una variante divertente e buonissima per festeggiare il Carnevale.

CROSTATA "COPERTA"

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Da un pò di tempo avevo voglia di preparare qualcosa di semplice ma nello stesso tempo speciale; l’idea mi è venuta propria questa settimana e devo dire che il successo è stato veramente grande! Ho preparato questa crostata di mia invenzione perché, dal momento che avevo della marmellata di fragole e dello zucchero a velo da consumare, ho pensato bene di fare qualcosa di diverso dalla solita crostata con le rifiniture “A grata”. Così, pensa che ti ripensa, ho deciso di preparare due dischi di pasta frolla (Uno un pochino più grande dell’altro perché serviva da “base”, l’altro invece serviva come “copertura”), ed una volta cotto tale dolce metterci sopra lo zucchero a velo. Preparare questa leccornia è stato veramente uno spasso, bisogna però tenerla in frigorifero prima di cuocerla, e questo perché la pasta di questo dolce, con questo procedimento diventa più friabile e buona.

Gli ingredienti sono i seguenti

2 Uova

Gr. 75 margarina

Gr. 130 Zucchero

Gr. 300-350 farina bianca

1/2 Cucchiaino bicarbonato di sodio

1 Bustina di vanillina

1 Vasetto circa di marmellata (Io ho usato quella di fragole, voi potete metterci quella che vi piace di più)

Q.B. Zucchero a velo

 

Per prima cosa ho preso le uova, le ho messe in una terrina, ho preso uno sbattitore elettrico e le ho sbattute. Poi ho preso la margarina a temperatura ambiente, l’ho divisa a dadini e l’ho messa assieme alle uova.

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Ho cambiatole fruste dello sbattitore per lavorare meglio il composto uova-margarina (Ho preso quelle più sottili, che non gonfiano quello che si sta preparando), ho frullato fino ad ottenere un composto denso ma senza grumi. Ho aggiunto lo zucchero ed ho continuato a frullare affinché tale composto non risultasse denso ma omogeneo.

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A questo punto ho cominciato a versare la farina a cucchiaiate, con il bicarbonato e la vanillina. Prima ho lavorato tale composto mescolandolo con un cucchiaio di legno, poi con le mani.

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Ho formato una palla, ho diviso tale palla in due parti (Una più grande dell’altra), ho preso una tortiera apribile, l’ho imburrata, ho preso la parte più grande della pasta e con un mattarello l’ho stesa cercando di formare un cerchio con uno spessore di circa 5 mm. Aiutandomi con il mattarello ho inserito tale cerchio nella tortiera, poi ne ho modellato le parti che eccedevano ai bordi. Ho preso la marmellata e l’ho distribuita sopra, cecando di non intaccare i bordi.

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A questo punto ho preso il secondo panetto di pasta, e sempre con il mattarello l’ho steso, ottenendo un cerchio dallo spessore di circa 2 mm. L’ho messo sopra la marmellata, e per chiudere meglio ho fatto un risvolto ai bordi con la pasta in eccesso. Per farvi una dimostrazione, la torta, prima di essere cotta, risultava così:

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Le frastagliature che si vedono sono i risvolti della pasta, e questi vengono poi coperti con lo zucchero a velo. Ho preso la carta trasparente, ho coperto questo prearato, l’ho messo in frigorifero per 5 ore nella parte meno fredda. Prima di cuocerlo l’ho estratto dal frigorifero e l’ho lasciato riposare per 5-10 minuti.  Ho acceso il forno a 180°, e quando è stato caldo ho infornato per 20 minuti circa (Questo perché con il mio forno a gas e la tortiera apribile i dolci cuociono più in fretta. A fine cottura il risultato è stato questo:

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Non assomiglia un pochino alla  “Sbrisolona”? Quando l’ho estratta e messa su un piatto da portata per torte ho messo lo zucchero a velo.

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Non vi sembra un piccolo capolavoro (Si fa per dire)? Oggi, a pranzo l’abbiamo assaggiata, e quando l’ho tagliata è apparsa così:

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Il gusto era ottimo, soprattutto per il connubbio ben riuscito di pasta frolla/marmellata/zucchero a velo (Quest’ultimo ha dato un tocco di originalità in più). Devo proprio dire di essere rimasta soddisfatta di questa mia invenzione, anche se non ha nulla di particolarmente difficile, ci sono soltanto delle piccole varianti rispetto ad una crostata normale. Ma è proprio questo che, molto spesso può far felice un’amante della cucina: il fatto di creare piatti sempre diversi e di saper soddisfare le esigenze dei propri commensali!

CROSTATA CON FARINA INTEGRALE E ZUCCHERO DI CANNA

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La ricetta che pubblico oggi è un esperimento riuscito benissimo a casa mia; da tempo avevo comprato la farina integrale e la zucchero di canna, perché avevo in mente di postare le fotografie su un altro dolce. Poi questa settimana, cercando tra le ricette di Misya, ho trovato una crostata, con la pasta fatta esclusivamente con questi due ingredienti e da qualche goccia di sciroppo d’acero (Ovviamente oltre alle uova ed al burro). Naturalmente le sue dosi variano dalle mie, inoltre io non ho messo lo sciroppo, ho optato per una crostata semplice ma con la base diversa dal solito: al posto della farina bianca ho messo quella integrale, ed al posto dello zucchero normale ho messo quello di canna. Bhé, non ci crederete, ma il sapore delicato ma dolce di questa ricetta mi ha veramente stupito! Non si tratta di un dolce dal gusto intenso, ma è comunque buonissimo, e secondo me fa anche meno male di una crostata tradizionale perché non ci sono lavorazioni particolari sia per quanto riguarda lo zucchero che per la farina: sono ingredienti grezzi, e proprio per il fatto che non sono stati elaborati sono genuini.

Veniamo al dunque per quanto riguarda gli ingredienti:

2 Uova

Gr. 100 Zucchero di canna

Gr. 250 Farina integrale

1/2 Cucchiaino di Bicarbonato di sodio

Gr. 50 Margarina

Gr. 350-400 Marmellata di frutta (Io ho usato quella ai frutti di bosco, ma va benissimo qualsiasi tipo di marmellata).

Per prima cosa ho tolto le uova dal guscio e le ho messe in una terrina. Dopo averle lavorate con uno sbattitore elettrico fino a farle diventare spumose, ho aggiunto la margarina a temperatura ambiente e divisa a dadini.

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Ho cambiato le fruste dello sbattitore ed ho ripreso a sbattere fino a che la margarina non si è frantumata. Ho aggiunto lo zucchero di canna.

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Ho continuato a sbattere fino a che lo zucchero non si è completamente sciolto. A questo punto ho aggiunto a cucchiaiate la farina; alle prime cucchiaiate ho messo anche il bicarbonato di sodio. Ho preso un cucchiaio di legno ed ho cominciato a mescolare.

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Ho continuato a mettere le farina, e quando il composto è risultato duro ho lavorato con le mani fino a farlo diventate un panetto ovale.

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A questo punto ho preso una tortiera apribile, l’ho imburrata, ho preso 3/4 di questo panetto, l’ho steso con un mattarello e l’ho messo dentro la tortiera, cercando di alzarlo ai bordi.

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Ho aperto la confettura di frutti di bosco e l’ho messa a cucchiaiate sopra la base della torta, spalmandola in modo uniforme.

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Con il resto della pasta ho formato delle strisce che ho messo sopra la confettura, formando delle grate.

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Ho coperto con la carta trasparente il contenuto di questa tortiera, l’ho messo in frigorifero per 6-7 ore. Tale procedimento mi è stato insegnato dalla vicina di casa di una mia conoscente, e serve per la friabilità di questo dolce. Ieri sera dopo cena, ho tolto dal frigorifero questo preparato, ho acceso il forno, e quando è stato ben caldo a 180° ho infornato per circa 20 minuti (Questo perché, il mio forno è a gas, le tortiere apribili sono molto leggere e quindi i dolci cuociono prima; naturalmente chi ha un forno elettrico deve agire diversamente).

Ieri prima di mezzanotte ho tolto la crostata dalla tortiera e l’ho messa su un piatto per dolci:

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Che dite? Non vi fa un bell’effetto? Ma soprattutto guardate l’interno:

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Vi posso garantire che la squisitezza e la bontà di questa crostata mi hanno veramente meravigliato! Vi consiglio di prepararla per una merenda con i vostri pargoli: è una piccola specialità che, proprio perché fatta con ingredienti non elaborati fa meno male che un dolce normale!

CROSTATA DI UVA SENZA COTTURA

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Da un bel pò di tempo avevo voglia di preparare un dolce alla frutta, senza cottura. L’idea mi è venuta guardando in internet e facendomi venire un’ispirazione. Non desideravo preparare qualcosa con tanta crema, soprattutto perché a mio padre non piacciono molto i dolci con la crema pasticcera, quindi sono andata molto ad intuito, ed ho preparato questa torta che, oltre ad essere buonissima, fa anche un bell’effetto visivo per come è guarnita: sembra un quadro d’autore!

Da parte mia non c’è stato molto impegno per la preparazione: si tratta di un dolce estivo, che non fa cotto nel forno, basta tritare i biscotti nel mixer, aggiungerci il burro fuso (O la margarina) e farla rassodare per mezz’ora in frigorifero; e poi via al nostri intuito, si possono preparare come si vuole, basta avere un pochino di idea ed è bell’è fatto un piatto che sembra uscito da una pasticceria di un certa importanza.

Gli ingredienti sono i seguenti:

Per la base:

Gr. 400 Biscotti frollini

Gr. 150 margarina

Per la farcia:

Gr. 100 Formaggio fresco

Gr. 60 Zucchero

Per la guarnizione

Uva bianca ed uva nera

Il sugo di un limone

Gr. 15 Maizena

Gr. 70 Zucchero.

Per quanto riguarda la preparazione della base ho proceduto come quando ho preparato la sbriciolata con mascarpone e cioccolato. L’indicazione la potete trovare qui:

https://rcavallaretto1.wordpress.com/2016/08/06/sbriciolata-con-cioccolato-fondente-e-mascarpone-senza-cottura/

Solo che stavolta ho inserito nella tortiera tutti i biscotti tritati, cercando di livellare il composto alla base e di alzarlo ai bordi.

Poi mi sono cimentata per preparare la crema di base: ho preso il formaggio e l’ho messo in una terrina insieme allo zucchero. Prima ho mescolato con un cucchiaio di legno, poi ho preso le fruste in quanto tutto doveva risultare omogeneo.

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Nel frattempo ho anche spremuto il limone ed il sugo l’ho messo in una piccola pentola con la maizena e lo zucchero. Ho mescolato affinché non si formassero grumi poi ho messo sul fuoco per 4/5 minuti, fino a che non è risultato un composto denso e lucido.

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Ho ripreso dal frigorifero il composto nella tortiera e Vi ho spalmato sopra la crema ottenuta dal formaggio e lo zucchero.

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Ho preso l’uva bianca e nera, l’ho lavata ben bene ed ho cominciato a guarnire, partendo dalla base esterna e formando il primo cerchio con l’uva bianca, il secondo cerchio con l’uva nera, e così via fino a che non ho coperto tutta la base. Intanto la gelatina preparato con la maizena si era raffreddata, e quindi, una volta messa l’uva, ho potuto versarvi sopra la gelatina a cucchiaiate, e poi livellarla con un pennello da cuoca. Alla fine il risultato era questo:

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Ho rimesso in frigorifero per altre 2 ore, e quando l’ho estratta è apparsa così:

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Che ne dite? Non vi sembra semplice ma con un effetto visivo da opera d’arte? Ma soprattutto non sapete come è buona e leggera! Per dimostrarvi questo vi mostro l’interno che è apparso dopo averla tagliata:

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Come potete vedere non c’è molta crema e quindi è leggera, ma soprattutto è fresca e buonissima! Ci potete mettere anche i frutti di bosco, od altri frutti di stagione, purché siano maturi al punto giusto e soprattutto buoni. Come Vi ho detto sopra persino mio padre è rimasto colpito dalla leggerezza di questa goduria, a lui avevo preparato il salame al cioccolato fondente in caso non le piacesse, invece le è piaciuta parecchio! Per me questa è stata una soddisfazione soprattutto perché ieri pomeriggio, oltre che a preparare questa bella novità ed il salame al cioccolato (Che si conserva benissimo in freezer per altre occasioni), ho dovuto cucinare la carne per fare il vitello tonnato! Insomma ieri è stata una giornata veramente piena, ma ho colto l’occasione per portarmi avanti sfruttando poi la sera dopo cena per tagliare il vitello con l’affettatrice e metterlo in un piatto ovale da portata facendo strati di carne e salsa tonnata. Inoltre ho anche preparato la base per i canederli tirolesi al formaggio, cosa che ho ultimato questo pomeriggio. Tutto questo per mangiare qualcosa di diverso a ferragosto!

Con questa delizia per il palato colgo l’occasione per augurare a tutti voi di passare un buon ferragosto; che siate a casa oppure in villeggiatura cercate di passarlo in maniera felice e serena!