BISTECCHINE DI LONZA ALLE ERBE

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Ieri, dopo aver constatato che mia madre non stava tanto bene, ho deciso di cucinare queste fettine di lonza in modo un pochino diverso dal solito; le volevo fare alla valdostana, ma dal momento che ci voleva anche il formaggio a mio avviso risultavano un pochino pesanti, soprattutto se in casa c’è chi non è in ottima salute. Così ho pensato bene di cucinarle alle erbe, sostituendo il solito prezzemolo tritato alla salvia ed al basilico tritati; naturalmente ho preso queste erbe in quantità maggiore del solito, soprattutto perché non ci ho messo il concentrato di pomodoro che secondo me, se messo, dava un sapore un po’ troppo forte. Invece, cotte in questo modo sono risultate leggerissime e buonissime.

Gli ingredienti sono questi:

5 Bistecchine fini di lonza

2 Spicchi d’aglio

Q.B. Olio d’oliva per rosolare

12 Foglie di basilico

12 Foglie di salvia

1 Dado

Q.B. Vino rosso per sfumare.

Per prima cosa ho preso le bistecchine, le ho messe in una pentola con l’olio d’oliva, ho pelato e tritato l’aglio e l’ho versato sopra le bistecchine. Ho messo su un fornello acceso.

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Dopo qualche minuto, quando dalla parte sotto sono risultate non più rosse, le ho girate aiutandomi con un cucchiaio ed una forchetta entrambi di legno.

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Ho lasciato soffriggere un pochino a fuoco abbastanza vivace, poi le ho girate di nuovo, ho aggiunto il dado ed il vino. Ho abbassato la fiamma di cottura.

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Ho lavato le foglie di salvie e basilico, e le ho tritate.

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Ho messo questo trito sopra le bistecchine, ho continuato la cottura fino a quando il sughetto che si era formato non si è rappreso.

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Ho fatto cuocere ancora per 10 minuti poi ho spento. A pranzo ho servito queste bistecchine con una bella insalata.

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Mia madre, assaggiando questo secondo piatto si è sentita meglio ed inoltre ha detto che erano veramente divine; mio padre ha approvato, ed io mi sono sentita soddisfatta per aver cucinato una cosa semplice ma diversa dal solito!

 

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NODINI DI MAIALE ALLE SPEZIE

 

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Ieri sera ho voluto cambiare il modo di cucinare le cotolette di maiale; a casa mia di solito si fanno cuocere on un sughetto fatto di olio, aglio, pomodoro e basilico (Oppure prezzemolo nel caso quest’ultimo mancasse). Ieri invece ho fatto una proposta alla mia famiglia dicendo “E se io le cuocessi con delle spezie tipo rosmarino e salvia liofilizzata?”; naturalmente mi hanno detto “Fa un po’ come vuoi!” ma oggi a pranzo, dopo averle assaggiate, mi hanno subito elogiata. Naturalmente io, come spezie non ne ho messe tante, e soprattutto ho messo erbe che qui in Italia sono molto comuni: Il rosmarino, qualche foglia di basilico, e della salvia liofilizzata (Non l’avevo intera), ma il risultato è stato strepitoso. Soprattutto perché, avendole cucinate alla sera prima, hanno preso meglio il condimento; le ho fatte ieri sera in quanto, dal momento che mia madre non ama molto stare ai fornelli di domenica (La cucina non è mai stata la sua vera passione, pur essendo una buongustaia) ho pensato di anticiparmi sul pranzo domenicale preparando il secondo piatto alla sera prima, oltre a preparare altri piatti ed a mettere in ordine la cucina per il giorno dopo.

Gli ingredienti sono i seguenti:

4-5 Nodini di maiale di media grandezza

2 Spicchi d’aglio

Q.B. Olio extravergine di oliva per rosolare

1 Dado

Q.B. Vino per sfumare

1 Rametto grosso di rosmarino

3-4 Foglie di basilico

Q.B. Salvia liofilizzata.

Per prima cosa ho preso le cotolette scongelate e le ho messe su di un tagliere.

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Le ho pestate un pochino con un batticarne, ho tolto la parte grassa e le ho tagliate in modo tale da dividere la parte con l’osso dalla carne. Ho messo i nodini così divisi in una casseruola con l’olio d’oliva. Ho proceduto in questo modo in quanto a mio padre piace di più la parte vicina all’osso.

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Ho preso l’aglio, l’ho privato della pelle e l’ho tritato.

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Ho messo l’aglio tritato sopra la carne ed ho messo sul fuoco a fiamma vivace per far rosolare tutto quanto.

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Non appena la carne è risultata bianca da ambo le parti ho aggiunto il dado ed il vino per sfumare. Ho abbassato la fiamma continuando la cottura a fuoco lento.

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Nel frattempo mi sono cimentata nella preparazione delle spezie: per farvi capire quanto rosmarino ho preso ho fatto una fotografia per mostrarvi la grandezza di questo ramo.

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Come potete vedere non si tratta di un rametto piccolo, ma medio o poco più. Ho lavato sia il rosmarino sia le foglie di basilico, ne ho staccato gli aghi in quanto a me servivano quelli e li ho tritati con la mezzaluna insieme alle foglie di basilico.

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Una volta tritati, ho preso un cucchiaio e li ho distribuito questo trito di spezie sopra la carne.

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Ho fatto cuocere ancora per mezz’oretta, affinché tutto non si fosse ripreso, poi ho spento i fornelli ed ho messo un coperchio sopra tale casseruola.

Oggi, quando ho impiattato tale secondo, il risultato è stato questo:

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Vi garantisco che il sapore di questo secondo piatto ha sorpreso non soltanto me, ma anche i miei ge

PUNTINE DI VITELLO CON PANCETTA ED AGLIO

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Questo bel piattino l’ho preparato oggi per la prima volta, in occasione della festa del papà…e non vi dico lo stupore di mio padre ad assaggiare una delizia simile! Nulla di particolarmente  difficile da preparare, soltanto un pizzico di fantasia in più; dal momento che ho anche fatto gli gnocchi alla piemontese (Il link dell’articolo è questo https://rcavallaretto1.wordpress.com/2012/06/16/gnocchi-alla-piemontese/) ed avevo molta  pancetta avanzata, ho pensato bene di preparare questa piccola leccornia. Personalmente io le puntine di vitello le cucino al forno con le patate, ma oltre alla pancetta avevo anche gli spinaci lessati, e quindi ho pensato bene di fare questa variante come secondo piatto.

Gli ingredienti sono i seguenti:

3 Fettine di punta di vitello non troppo grosse

2 Spicchi d’aglio

Gr. 30 pancetta a cubetti dolce (Non affumicata, altrimenti il sapore risulterebbe troppo piccante)

Q.B. Olio extravergine di oliva

1 Dado

Q.B. Concentrato di pomodoro (Ma se avete i pomodori a ciliegina vanno bene ugualmente)

Q.B. Vino per sfumare

2 Cucchiai di prezzemolo tritato (Ma se avete qualche foglia di basilico va bene ugualmente)

Per prima cosa ho preso le fettine di vitello e le ho messe in una casseruola con l’olio d’oliva. Poi ho sbucciato l’aglio e l’ho tritato finemente; l’ho messo sopra la carne, ho aggiunto anche la pancetta a cubetti, ho

acceso il fornello ed ho fatto rosolare da ambo le parti.

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Dopo averlo fatto rosolare, ho aggiunto il dado.

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Come potete ben vedere, nelle due immagini la pancetta è quella che spicca più di tutto. Ho proseguito aggiungendo il concentrato di salsa e sfumando con il vino. Ho aggiunto per ultimo il prezzemolo.

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Ho fatto cuocere per 40 minuti, ed alla fine il risultato è stato questo:

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Mio padre è stato contentissimo della sorpresa fatta (Per gli gnocchi, ma soprattutto per questo secondo piatto. L’ha mangiata veramente volentieri, e mi ha fatto capire che è stato veramente soddisfatto per questa improvvisata. Queste sono le vere gioie per me: rendere felice chi mi sta vicino, anche con piccole soddisfazioni come questa!

INVOLTINI DI FETTINE DI LONZA CON MORTADELLA ED EMMENTAL

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Oggi, dopo un periodo che non ho potuto pubblicare nulla per problemi vari, sono finalmente riuscita a prendere un pochino di tempo per preparare questo bel piattino. Nono ho potuto farlo prima in quanto il mio pc portatile purtroppo è andato in disuso! Devo dire che la cosa mi è dispiaciuta, ma aveva un sistema operativo che da qui a breve non avrebbe più ricevuto nessun tipo di aggiornamento (Si trattava di Windows Vista Home Basic), e dopo essermi interessata da programmatori che conosco sul fatto di cambiare sistema operativo ho deciso, sotto loro consiglio di cambiare pc portatile. Ora ho un pc nuovo di zecca, e devo dire che mi trovo benissimo sia con la tastiera sia con i programmi che non ho ancora visto del tutto (Ma fate conto che ho acquistato questa macchina lunedì 06/02). E’ molto più scorrevole e veloce, c’è soltanto una cosa che rimpiango: non ha Windows Live Writer, il sistema di scrittura che aveva il mio precedente pc, e sul quale io scrivevo gli articoli e li pubblicavo direttamente sul blog, ma vedo che comunque questa operazione la posso fare direttamente dal blog; vabbè, mi ci abituerò anche a questo, per me non è un problema.

Riguardo a questo secondo piatto avevo già tentato di prepararlo due settimane fa, ma poi ho sbagliato un ingrediente; al posto delle fette di emmenthal ho preso le sottilette fila e fondi, e queste, non essendo per nulla solide, si sono fuse all’interno creando troppa crema. Con l’emmenthal questo non è successo perché è più solido come formaggio, ed inoltre il gusto è il doppio più buono.

Le dosi per 3 persone sono le seguenti:

6 o 7 fettine di lonza di medie dimensioni

1/2 Fettina di mortadella per ogni fettina di lonza

1/2 Fettina di formaggio emmenthal per ogni fettina di mortadella

Qualche rametto di rosmarino (Io l’ho acquistato assieme alla lonza, era compreso nella confezione)

1 Spicchio d’aglio

1 Dado

Q.B. Olio d’oliva per rosolare

Q.B. Concentrato di pomodoro

Q.B. Prezzemolo tritato

Q.B. Vino per sfumare

Per prima cosa ho preso le fettine con il rosmarino.

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Poi ho preso la mortadella, ho diviso una fetta in due e l’ho messa sopra la lonza; ho preso anche le fettine di emmenthal ed ho fatto la stessa cosa, mettendo ogni mezza fettina sopra la mortadella: in pratica ho operato come nell’immagine seguente:

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Ho poi arrotolato tali fettine su se stesse, fermandole con due stuzzicadenti.

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Una volta pronti tutti gli involtini ho preso uno spicchio d’aglio, l’ho pelato e tritato. Poi ho preso una casseruola e vi ho messo un filo d’olio d’oliva, tutti gli involtini e sopra l’aglio.

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Ho acceso il fornello, ho fatto rosolare gli involtini voltandoli da tutte le parti affinché prendessero colore. Vi voglio dare un consiglio: io ho usato gli stuzzicadenti, ma se voi in casa avete lo spago da cucina è meglio. Con lo spago da cucina si fa meno fatica a rivoltare arrosto, involtini, e tutti quei secondi piatti che hanno una dimensione rotonda. Però se non l’avete vanno bene anche gli stuzzicadenti.

Una volta fatti rosolare ho abbassato la fiamma, ho aggiunto il dado, il concentrato di pomodoro, ho sfumato con il vino ed ho aggiunto il prezzemolo tritato. Ho fatto cuocere per 40 minuti, allungando con un pochino d’acqua se il sugo del condimento risultava toppo ristretto. Una volta cotti ho impiattato con un bel contorno di piselli in umido che avevo cucinato a parte:

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Questo è il piatto in apparenza, ma volete vedere l’interno degli involtini? Eccolo:

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Come vedete l’interno risulta compatto, e non troppo cremoso. Vi giuro che questo piatto, pur nella sua semplicità è di una bontà senza limiti. Oggi, quando li abbiamo assaggiati eravamo tutti soddisfatti (Io per prima) di mangiare un secondo diverso dal solito, ma soprattutto che ha una bontà celestiale! Lo consiglio soprattutto per i vostri bambini; se non vogliono mangiare la solita carne voi preparatela come ho fatto io; vedrete che avrete delle belle soddisfazioni perché di sicuro i vostri pargoli apprezzeranno ciò che avrete preparato per loro.

CASSOEULA

Articolo ribloggato in quanto mancante di fotografie.

cucinare con fantasia ed allegria

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In questi giorni ho pensato di aggiornare e ribloggare alcuni articoli mancanti di fotografie; uno di questi articoli è proprio questo. Questo piatto è tipico milanese, è buonissimo in quanto contiene sia la carne come la verdura; è un piatto invernale, e personalmente ne deduco che è meglio prepararlo il giorno prima e mangiarlo il giorno dopo, in quanto l’assemblaggio di carni e verdure rendono più il gusto più intenso.

Venendo al dunque gli ingredienti sono i seguenti:

1 kg di Costine di maiale
200 g di Cotenne di maiale (Ma queste si possono anche omettere se non vi piacciono)
1 Cipolla
0 q.b di Salsa di pomodoro
1 Gambo di sedano
2 Dadi
1 Verza grossa oppure 2 verze piccole
0 q.b di Vino
0 q.b di Olio extravergine oliva

Preparazione

Mettere in una pentola di alluminio l’olio e la cipolla tagliata a pezzettini sottili e far soffriggere.
Lavare…

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COTECHINO VESTITO DI PURE’

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Questa ricetta l’ho vista su di un settimanale, e me ne sono subito innamorata! Avevo intenzione di cucinare il cotechino con le lenticchie, ma ahimè, non ho trovato tali legumi al centro commerciale dove mi reco solitamente a fare la spesa. Avendo voglia di un piatto che poteva essere “Tipico”, ma non “Tradizionale” (Il cotechino con il purè è una tradizione del modenese), questo piatto mi ha dato lo spunto giusto. Fra l’altro ho visto anche altre ricette “Sfiziose” che si possono fare con questo insaccato, rendendolo più originale ed appetitoso, e credo proprio che non mancherò di provare a farle ed a mangiarle.

Comunque sia, anche per preparare questa ricetta, l’opera di convincimento che ho dovuto fare a casa mia questa mattina è stata veramente un’impresa; inutile dire che però, oltre al fatto di averla spuntata io, i miei genitori si sono dimostrati soddisfatti ed appagati per aver mangiato un piatto che, nonostante non fosse nella loro mente in quanto originale, hanno detto che era veramente buonissimo.

Gli ingredienti per 3 persone sono i seguenti:

1 Cotechino di gr. 500 (Io ho preso quello precotto, ma se Voi volete potete pure prendere anche quello normale, tenendo presente che poi dovete lasciarlo in ammollo per 12 ore e cuocerlo in acqua bollente per 2 ore)

7 o 8 Patate

Gr. 60 burro

Gr. 50 Grana grattugiato

2 Uova

Q.B. Latte (Poco meno di 1 bicchiere, se però volete metterci la panna da cucina va bene ugualmente)

Q.B. Sale

Per prima cosa ho messo le patate in una pentola d’acqua e le ho fatte bollire.

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Una volta lessate le ho scolate, ho tolto loro la pelle e le ho passate al setaccio versandole in un’altra pentola.

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Ho preso la confezione del salame e l’ho messo a lessare in una pentola piena d’acqua; la cottura di questo insaccato è durata 20 minuti in quanto era già precotto.

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Nel frattempo, ho aggiunto il burro alle patate, ho acceso il fornello ed ho cotto il purè, aggiungendo gradatamente il sale ed il latte. Quando il purè ha preso una consistenza omogenea l’ho tolto dal fuoco, ed ho aggiunto 1 uovo ed il grana grattugiato. Poi ho preso il salame che ho lessato, e l’ho privato della pelle, e l’ho fatto raffreddare un pochino. Ho preso una casseruola rettangolare, l’ho rivestita di carta da forno bagnata e strizzata ed ho versato uno strato di purè dallo spessore di 2 cm e largo poco più del salame. Vi ho messo sopra il salame.

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Ho ricoperto con la parte rimanente del purè, e con una forchetta ne ho rigato la superficie; ho preso l’uovo rimanente , l’ho sbattuto, ed ho spennellato la superficie rigata.

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Ho acceso il forno, e non appena è stato caldo ho infornato a 180° per mezz’ora. Subito dopo aver mangiato il primo piatto ho tagliato a fette questa delizia, ed il risultato è stato questo:

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Che dire? Non vi viene appetito soltanto a guardarlo? Ma soprattutto a casa mia è stata apprezzata la bontà più che la presenza! Vi giuro che, oltre ad un bell’effetto scenico è anche buonissimo.

Con questo mio piatto colgo l’occasione per augurare un felice anno 2017 a chi mi segue, a chi mi conosce, a chi mi apprezza, ed a tutte le persone (Blogger oppure no), alle quali io sono legata per conoscenza oppure virtualmente. Che questo anno sia pieno di gioia, di felicità, e di speranza per tutti!

ROTOLO CON PROSCIUTTO, SOTTILETTE E MAGGIORANA

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Ieri, in occasione del mio compleanno, avevo voglia di preparare qualcosa di diverso dal solito, e con questa squisitezza ci sono riuscita alla grande! Non c’è nulla di complicato nella preparazione di questa leccornia, ed oltretutto è anche originale: non si tratta della solita focaccia o pizza, è qualcosa di diverso che si prepara con un quantitativo inferiore di farina bianca, che racchiude una farcia di prosciutto sottilette e maggiorana liofilizzata, ma che quando viene messo in tavola si rischia di finirlo in un battibaleno perché il suo sapore conquista tutti. Gli ingredienti sono semplici ma genuini, per la base sono i seguenti:

Gr. 300 farina bianca tipo 00

Gr. 25 lievito di birra sciolto in 3/4 bicchiere di acqua tiepida

1 Cucchiaino di sale

2 Cucchiai di olio extravergine d’oliva

Q.B. Origano

 

Per la farcitura:

Gr. 100 Prosciutto crudo (Ma se preferite il cotto va bene ugualmente)

3 Sottilette

Q.B. Maggiorane liofilizzata.

 

Per prima cosa ho sciolto il lievito di birra in 3/4 di un bicchiere d’acqua, aggiungendo anche il sale. Ho preso questo quantitativo in quanto non essendoci una grande quantità di farina non ho rischiato a far sciogliere il lievito in un bicchiere intero.

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Poi ho messo la farina in una terrina, ho aggiunto l’olio d’oliva, e piano piano ho aggiunto la miscela di acqua/lievito/sale.

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Ho mescolato tutto prima con un cucchiaio di legno, poi ho versato tutto sulla spianatoia ed ho cominciato ad impastare con le mani, fino a formare un panetto liscio che ho messo a lievitare in un canovaccio per 40 minuti.

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Poco prima di riprendere il panetto ho preso il prosciutto e l’ho tagliato a dadini: ho fatto questa operazione per evitare che, quando il rotolo fosse stato pronto per essere tagliato, le fette di prosciutto avessero compromesso la buona riuscita di tale operazione. In questo modo invece non è successo nulla quando abbiamo tagliato il rotolo.

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Finita la lievitazione ho ripreso il panetto, e con un mattarello l’ho steso fino a farle prendere una forma ovale ed uno spessore di circa 2 mm.

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Ho cominciato a farcire il rotolo prima mettendoci il prosciutto tagliato, poi le sottilette, ed infine la maggiorana liofilizzata.

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Ho cominciato ad arrotolare la pasta partendo dal lato lungo (Parte destra), ho chiuso i bordi, ho messo tale rotolo in tegame da forno unto con olio d’oliva. ho messo l’olio anche sopra il rotolo ed ho spennellato in modo tale da ungere tutto il rotolo. Ho spolverizzato con l’origano.

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Nel frattempo avevo già acceso il forno e riscaldato a 180°; ho infornato per 25 minuti. Il risultato è stato il seguente:

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Che dite, ho avuto una belle idea? Non sapete che goduria per il palato è questo rotolo, sono stata pienamente soddisfatta di questa mia riuscita, oltretutto scaturita dalla mia mente! Oltretutto i miei familiari sono stati contentissimi di quello che ho fatto, e soprattutto mia madre mi ha pregato di rifare questa ricetta, in modo tale di mangiarla di nuovo!