PAPPARDELLE ALLA CARBONARA

Oggi ho voluto provare a cucinare un primo piatto diverso dal solito. Premetto che, anni fa, avevo assaggiato la pasta alla carbonara e mi era piaciuta moltissimo; avendo della pancetta a cubetti in dispensa (Non molta, 50 gr e quindi soltanto per me), ho cercato su internet come si prepara tale piatto, e devo dire che è di una facilità estrema! Bastano veramente pochissimi ingredienti, ed il piatto è veramente godurioso.

Ammetto però che, per quanto riguarda gli ingredienti, io ho sostituito il pepe con la salvia liofilizzata tritata, perchè spezie come pepe o noce moscata non mi piacciono molto. Con la salvia il sapore è più delicato.

Vedendo al dunque gli ingredienti per due persone sono i seguenti:

Gr. 150-200 Pappardelle

Gr. 100 Guanciale (Ma se come me avete la pancetta a cubetti va bene uguale)

Q. b. Olio oliva per friggere

2 Uova

3 Cucchiai di formaggio pecorino romano grattugiato

Q.B. Salvia liofilizzata tritata

Ho cominciato mettendo la panceta in un tegame con l’olio, l’ho messa sul fuoco per farla rosolare.

La pancetta deve essere non troppo rosolata, e quindi, per ovviare a questo, ho aggiunto un cucchiaio di acqua di cottura delle pappardelle (L’ho messa sul fuoco prima di mettere il tegame con la pancetta).

Poi ho preso un piatto, ho messo l’uovo rompendolo, l’ho sbattuto un attimo con una forchetta, ho aggiunto il pecorina romano e la salvia tritata.

Ho sbattuto di nuovo con una forchetta per assemblare tutto. Intanto avevo messo le pappardelle a cuocere.

Una volta cotte le ho scolate e versate nel tegame con la pancetta; ho dato una prima mescolata per assemblare.

Per ultimo ho aggiunto l’impasto fatto con l’uovo, ho rimescolato tutto e versato nel piatto. Il risultato è stato il seguente:

Che ne dite? Non vi sembrano uno spettacolo? E non immaginate quanto siano buone! Sicuramente le farò di nuovo, non subito. I miei familiari non ne hanno voluto sapere, ma poi si sono pentiti! D’altra parte io sono un tipo che rispetta le loro idee, molto democraticamente, ma non mi devono impedire di cucinare qualcosa di diverso dai soliti piatti; a mio avviso la cucina se è varia è più buona.

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